L’equilibrio dei ricattatori

di Stefano Olivari
Noi possiamo anche uscire dal calcio, ma il calcio non uscirà mai da noi. Per questo ammettiamo di essere andati alla presentazione del libro di Fabio Ghioni con l’idea che si parlasse anche di Telecom, Calciopoli, eccetera: la presenza sul palco di Giuliano Tavaroli in questo senso faceva sperare bene.

Così non è stato, ma non siamo rimasti delusi visto che abbiamo imparato moltissimo sui pericoli che corriamo nelle transazioni commerciali e soprattutto nelle nostre comunicazioni. ‘Hacker Republic’ è in questo senso un manuale di consapevolezza, più che un insieme di retroscena. Le conclusioni stanno al lettore, che le potrà applicare in chiave difensiva alle situazioni a lui più vicine. Un esempio? Un semplice scanner può individuare con precisione assoluta quanto contante abbiamo in tasca, considerando il microchip presente negli euro in banconota: Ghioni ha concretamente fatto l’esempio della dogana di Chiasso, quando ti chiedono quanti soldi hai in tasca sapendo già la risposta esatta. Una buona notizia per gli spalloni che percorrono sentieri alla Messner: il loro posto di lavoro è salvo. Non abbiamo ancora letto il libro, ma un altro esempio preoccupante, raccontatoci da un funzionario di banca (noi siamo di quelli che tengono le password scritte su carta, nel portafogli, quindi rimaniamo sempre a bocca aperta), potrebbe essere il chip RFID presente nelle carte di credito e nei passaporti. Rappresentando una frequenza radio, questo chip è utile per l’identificazione ma il problema è…chi è che ti identifica. Esistono infatti rilevatori RFID, che chiunque puntandoci addosso può usare in maniera più pericolosa di una pistola: se da una carta di credito prendi il nome del titolare, il codice e soprattutto il codice di controllo, sia sul web che presso gli operatori fisici è possibile fare (e farci) di tutto. La difesa potrebbe essere un portafogli schermato, non sapremmo dire con quale materiale, ma è evidente che siamo già in zona paranoia. Venendo a Calciopoli, o più direttamente al calcio, una persona mediamente acculturata (non diciamo hacker alla Millenium) può rubare ogni conversazione telefonica, mail o sms di una vittima poco accorta o semplicemente over cinquanta. Noi che veniamo giù dalle piante continuiamo a stupirci di cosa si possa sapere di un vicino di tavolo (mettiamo di un noto ristorante frequentato da dirigenti e calciatori) il cui telefono abbia la funzione bluetooth attivata. Tutto, anche se non si può ovviamente scrivere. Chi tende verso il bene si diverte a vedere quanti numeri di attrici, giornaliste o presentatrici quel dirigente ha in rubrica, chi tende verso il male potrebbe fare davvero…male. Per questo pensiamo che non solo nel calcio oltre un certo livello tutti siano siano sia ricattabili che ricattatori, almeno in potenza. Il sistema e i sistemi trovano equilibrio solo in questo armamento diffuso, tipo Guerra Fredda: per questo nessun grande personaggio, neppure i più sporchi, esce mai davvero di scena. Tanti investigatori privati e purtroppo poche Lisbeth.
stefano@indiscreto.it

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