Allungare la mano

di Stefano Olivari
I cultori della stampamercato sono in tensione perché sta per partire (fine marzo?) un nuovo quotidiano sportivo, per non dire calcistico, in versione free press e con la direzione di Giancarlo Padovan.
Proprio l’ex direttore di Tuttosport, attuale responsabile Figc per il calcio femminile dopo l’esperienza con il quotidiano di Lucarelli (onore al bomber livornese, almeno non si è fatto fregare i soldi con il solito ristorante rucola e panna). Non è il progetto che qualche anno fa vagheggiava Urbano Cairo, ma un’idea portata avanti con altri editori. Anzi, il presidente del Torino per dimenticare i dispiaceri granata e fare cassa sta virando verso il primo amore (nasce come assistente di Berlusconi): la televisione. Ieri sera era infatti a cena con alcuni venditori di pubblicità per il canale Sportitalia, che ha preso in carico. Siamo cultori, visto che reggiamo a fatica le partite intere, dei vari punti sulla B dell’emittente. Cairo spera di non dover introdurre quelli sulla C, lo spettro agitato dal ‘motivatore’ Petrachi. Tornando al nuovo quotidiano, stando a quel pochissimo che si sa e che qualche settimana fa lo stesso Padovan aveva spiegato ad Affari Italiani, potrebbe partire anche in forma di settimanale (uscita il lunedì) per poi allargarsi dopo i primi tempi. Impostato sulle opinioni di qualità (Ormezzano) e su quelle dei giornalisti-tifosi, il giornale potrebbe inserirsi in una situazione che si è venuta a creare nel gruppo Amodei. In estrema sintesi: l’editore appassionato di atolli vorrebbe fare di Tuttosport un giornale monotematico, più di quanto non lo sia adesso (leggendo non troppo fra le righe: farlo con meno giornalisti), e dare al Corsport il ruolo di quotidiano nazionale ‘serio’. Avendo però il Corsport una connotazione centro-sudista e non essendo la Gazzetta ricca di critiche per il trio Juve-Inter-Milan, ecco aprirsi al Nord uno spazio di mercato notevole per chi volesse andare oltre ‘Alex c’è’ e ‘La carica di capitan Zanetti’. Che poi in questo spazio ci siano persone interessate a leggere è tutto da dimostrare, ma allungare una mano per prendere un giornale gratis costa meno che tirare fuori 1,20 euro. Comunque pochissimo, la demagogia sul prezzo dei giornali fa schifo. La sfida, ci pare di capire, è quella di proporre un giornale free ma non per questo meritevole dell’inserimento immediato nella spazzatura.
Stefano Olivari 

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