I sudditi del re di cartone

di Pecora Nera
Idolo di carta in un paese di cartone. Nel regno dei ciechi chi ha un occhio solo è re, se vogliamo proseguire sulla via del luogo comune. In questo caso re di Roma. Mai d’Italia, perché se di mito si deve parlare, Francesco Totti può essere solo un mito a metà (citazione di una splendida rubrica del Guerin Sportivo di qualche anno fa). Campione solo tra le mura capitoline. Troppo poco in proporzione allo spropositato battage pubblicitario costruitogli attorno in questi anni dai media di settore. Operazione simpatia (le barzellette, la Vodafone) smacchia-sputi, cancellati gli atteggiamenti da bulletto di quartiere. Ma in Europa i nodi arrivano al pettine. Un solo torneo da protagonista: Euro 2000. Poi due flop con la squadra costruita attorno a lui. L’importante era trovare il capro espiatorio giusto: Moreno nel 2002, il biscotto Svezia-Danimarca nel 2004. Due anni dopo la grande impresa: peggior giocatore (assieme a Zaccardo) nel Mondiale vinto. Bilancio negativo anche in Champions League. Deco ha fatto vincere il Porto, Riquelme ha portato il Villarreal in semifinale. Non ci risultano grandi imprese della Roma legate al suo capitano. Obiezione: la vittoria a Madrid sul Real. Non accolta, la fase a giorni di Champions League, con i suoi salvagenti per le grandi, è troppo morbida. La Juventus è stata fermata dal Bate, il Chelsea dal Rosenborg. La stella dei giallorossi? De Rossi, si legge su molti giornali esteri (basta leggerli, anche sul web). Quella dell’Italia? Cannavaro, Buffon. Sarà un complotto planetario. Del resto a certe latitudini si vedono complotti anche quando vengono stilati i calendari. Prossima puntata, Sudafrica 2010. Previsti sondaggi, tavole rotonde, editoriali roboanti. Totti in nazionale? Sì, no, forse. Italia città aperta, la maglia azzurra onore o onere a seconda delle circostanze. La Pecora Nera non è mossa da impeti padani (anzi, non ha mai capito bene cosa sia questa Padania), anzi non avrebbe nemmeno più parlato di Totti se non avesse ascoltato le mille reazioni ridicole della politica nazionale e locale alla frase di uno degli avvocati di una presunta cordata per un improbabile acquisto della Roma: parole forse sbagliate, ma di sicuro non offensive, di uno che rappresentava a malapena se stesso. Eppure si è sollevato il mondo. C’è quindi qualcosa di esagerato in negativo: non in Totti, ma nel tottismo degli scrocconi. Ad occhio nessuno dei pubblici difensori del Mito paga il biglietto dell’Olimpico, però tutti sanno come guadagnarsi un titolo.
(in esclusiva per Indiscreto)

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  1. Ah, già, rispondevi a Cecco…Antognoni, Baggio, Crespo….allora si vede che come al solito ho capito male io… 😉

  2. Leo

    Dane io non ho iniziato nessuna caciara, rispondevo solo a Ceccotoccami. Non mi sognerei mai di dire che Rui vale i giocatori da te citati (e infatti non l'ho mai scritto, anche se in quella partita di coppa contro il Milan mi fece rimanere a bocca aperta da quanta classe condensò in soli 90 minuti).

  3. Transumante è proprio questo il punto: La Coppa dei Campioni era una competizione completamente diversa dalla CL.Era più difficile arrivarci, ma per vincerla (sulla carta, il campo a volte riserva amare sorprese: Ricordo sempre Malmoe :() poteva capitarti di incrociare 2-3 squadre forti al massimo (come accadde a quella Samp). Ripeto parliamo di cose troppo diverse per essere usate come temini di paragone

  4. francesco: la stella rossa era campione in carica, passava solo la prima del gironcino, e comunque per giocare la champions si doveva arrivare primi in campionato, altro che il galliani di "il nostro obiettivo è il terzo posto su tre"…totti ne avrebbe giocata unaspesso quando si parla di baggio lo si accusa di essere da provincia anche perchè si dimentica che la champions era riservata ai campioni nazionali, e quindi grandi come lui, zola e mancini, per non parlare di maradona, l'hanno bazzicata poco

  5. "A Roma, l'affetto della tifoseria si basa su chimiche spesso imperscrutabili"Che e' una bella perifrasi per dire "paraculaggine".

  6. El TopoGiannini a Roma non è mai stato un idolo. Molti, anzi, lo detestavano, tanto che gli è stata rovinata anche la partita d'addio. Ed era un signor centrocampista.Non è mai stato veramente un idolo neanche Di Bartolomei, il capitano dello scudetto.A Roma, l'affetto della tifoseria si basa su chimiche spesso imperscrutabili

  7. Perdonatemi, ma temo che paragonare la Samp di Vialli e Mancini alla Roma di Totti non sia correttissimo. Per es.nellaCoppa Campioni + volte citata,la Samp eliminò: Rosenborg,Honved,Anderlecht,Stella Rossa, Panathinaikos… Con un cammino di questo livello ho il sospetto che la Roma di Totti in finale ci sarebbe arrivata o no? Evitare per favore paragoni improponibili… Ovvio quella Samp era una squadra meravigliosa, ma in questa discussione non c'entra proprio nulla

  8. xlv

    "…fai la figura del romanista." :))

  9. Perchè se lo paragono a Zanetti si offendono, e se loro lo paragonano a Julen Guerrero quasi quasi significa che avrebbe dovuto fare incetta di titoli personali e di squadra?

  10. El Topo: secondo te la Roma è una grande storica del calcio italiano? Per me ci sono solo tre grandi: Juve, Milan e Inter. Le altre sono comparse che ogni tanto si beccano un Oscar da non protagonista per poi tornare svelte svelte in terza fila.Di certo Totti non ha speso la sua carriera in un contesto di altissimo livello…alto sì (grazie ai Sensi, soprattutto), altissimo no. Almeno per me, eh.

  11. edoardotifare per le grandi?quindi lo stai dicendo tu che la roma è una squadretta?per cui parliamo di uno che ha speso la carriera in un contesto di medio/basso livello?

  12. Dane, si vede che sei convalescente….

  13. Leo, abbi pazienza. Nel primo post ero stato asettico, ma nel secondo su Antognoni ero stato elogiativo. Proprio perchè cercavo di far capire che di Totti il calcio italiano ne ha avuti molti, tra cui lo splendido Antognoni (e lui sì che ha rifiutato le avances…) che non ha avuto nulla da invidiare a Totti & Co.Poi tutta quella caciara l'hai scatenata tu (anche Rui Costa è stato meglio di Boban, Savicevic, Nedved e Mattheus: ti sei dimenticato di dirlo…), e se mi citi gli infortuni (anche nel 78?!…) come giustificazione del mancato salto di Antognoni a livello internazionale fai la figura del romanista.Quindi, visto che non posso entrare più specificatamente nell'argomento pena l'esser tacciato di flame, lasciatemi fuori dai Palio di contrada….p.s.: si avvicina quella porcata del Palio di Siena e già mi sale il nervosismo…

  14. Pardon: Totti nun se discute se ama.

  15. Jeremy: Totti mica e' ciociaro con il "nu", e Romano col "nun" – non ti sbagliare senno' entriamo in caciara.

  16. Totti nu se discute se ama.

  17. xlv, hai ragione….stiamo discutendo da due giorni su un articolo banale, fazioso e antico.

  18. xlv

    La discussione e' vecchia come tante altre vissute proprio qui e non mi sembra che dica nulla di piu' o di diverso dalle altre. Quello che mi fa sorridere e' che a ri-scatenarla sia stato un articolo ridicolo quanto inutile come questo. Meno male che e' in "esclusiva per Indiscreto"!

  19. Continuo a ritenere molte delle opinioni che leggo qui frutto di un pregiudizio snobistico, derivato – credo – dal fatto di tifare per le grandi. Mi dispiace sinceramente che molti pensino che nessun giocatore possa scegliere di vincere meno, o non vincere, perché preferisce giocare per il suo club del cuore e onorare i colori che ama.Per me certe scelte si possono fare e non necessariamente sono dettate da mancanza di palle o da altri fattori utilitaristici.El topo, se per te sono degni di nota solo i grandissimi tipo Platini o Maradona, possiamo limitarci a considerare solo i giocatori delle migliori squadre dei migliori tornei d'Europa, tanto gli altri son tutte merde, no?Julen Guerrero è stato miglior calciatore spagnolo a inizio '90, è nella storia dell'Athletic e della Liga. Certo, se lo paragoni a Maradona è niente, ma proprio uno scarsone sconosciuto non era.

  20. Secondo me la codona di paglia dei "tottisti" si vede quando iniziano a tirare fuori l'argomento "e ma tizio", "e ma caio". Ma perché se dico che nel 2006 Totti ha inciso meno di Buffon, Cannavaro, Materazzi, Grosso, Zambrotta, Camoranesi, Pirlo e persino Toni bisogna tirare fuori Del Piero? Ma chi se lo incula Del Piero, in nazionale ha fatto più danni della peste e comunque è un giocatore che come fuoriclasse è finito nel 1998, da li' in poi si è visto un ottimo giocatore (sul livello di Chiesa, per capirci) e nulla più. Nel 2002 e nel 2004 il Trap decise di costruire la squadra su di lui, ed entrambe le spedizioni finirono come sappiamo, e non mi pare che Totti si sia distinto per performance due piani sopra i compagni di squadra. Ah, per quelli che hanno citato Riva: sbaglio o Rombo di Tuono ha segnato quasi un gol a partita in nazionale? per dire, uno che mi ricordo segnare con una regolarità impressionante in nazionale è Vieri, e non mi pare che si avvicini manco lontanamente alla media dell'ex Cagliari.

  21. Enrico perdonami ma con il tottismo si è andato oltre la difesa del giocatore simbolo, si è andato verso l'idolatria, molto simile a quella maradoniana. Con risvolti grotteschi.

  22. Ma movimenti in difesa di un calciatore rappresentativo si creano ovunque vi sia uno superiore alla media.Il tottismo esiste come esiste il "donismo" a Bergamo, il "delpierismo" a Torino, e, andando in Europa, c'è stato appunto lo "shearerismo" a Newcastle o il "guerrerismo" a Bilbao, etc. etc.Il problema a mio avviso non è da ricercarsi tanto nella scelta del calciatore di legarsi alla società, quanto alle scelte della società di barricarsi dietro il nome dell'idolo dei tifosi.Ricordo che Nakata qualche anno fa, alla Roma, fece partite straordinarie, mentre Totti era vistosamente fuori forma; ma comunque, anche con una gamba sola, Totti era sempre in campo. Ancora prima ricordo un signor giocatore, Alenichev, che con la Roma fece qualche ottima partita, naturalmente al posto di Totti, prima di essere spedito addirittura a Perugia.Il Dio del calcio ha poi voluto che Alenichev vincesse Coppa Uefa e Champions League da protagonista col Porto, ed il suo "titolare" non vincesse un bel niente.Anche a Newcastle accadde qualcosa di simile: con Gullit allenatore, Shearer non giocava più e la presidenza pensò di mandare via Gullit. La settimana successiva Shearer segnò 5 gol contro lo Sheffield Wednesday. In questo modo Shearer è rimasto a segnare tanti gol a Newcastle, la dirigenza ha accontentato i tifosi, ma il Newcastle non è mai diventata una squadra di vertice.Diverso è il discorso di squadre come il Real Madrid, il Manchester, che avevano in calciatori come Raul e Beckham gli idoli della folla, e che sono stati comunque in grado di ripartire e di rifondare la squadra su altri calciatori.P.S.: Alla Juventus è accaduta la stessa cosa con Del Piero, ma, grazie a Moggi, Giraudo, Pairetto, Bergamo, De Santis, vincevano lo stesso pure in 10….

  23. leoma che c'entra?posso pure tifare da matti per una squadra di serie C ma mica pretendo che se ne parli in tutto il mondo e non spaccio i miei giocatori come dei fenomeni.. basta essere consci del proprio livello..

  24. Leo

    Ooops, ho dimenticato l'accento. Dietro la lavagna!

  25. Leo

    Eltopo ok, ma il tuo è il calcio di Real, Barça, Bayern, ManU, Milan e stop.Jeremy, ne abbiamo discusso ampiamente con Dane, e sappiamo ognuno come la pensa l'altro. Il mio era un avvertimento per Cecco.PS: cmq se si prende in considerazione chi ha portato le squadre con meno tradizione più in alto, la saga della Samp di Vialli-Mancini (e un altra decina di ottimi calciatori, ma era la loro), arrivata ad uno sputo dalla conquista della storica coppa campioni, non ha eguali.

  26. Eltopo, a meno che non fai diventare una realtà piccola un'azienda competitiva a livello mondiale. Per esempio, Riva in questo è stato davvero di un altro pianeta.

  27. edoardo ma infatti stai parlando di nullità.. chi è stato guerrero nel panorama calcistico mondiale? nessuno.. ma certo che è più facile affermarsi nelle piccole reltà, nelle grandi per fare storia devi chiamarti platini matthaeus van basten ronaldo distefano.. a roma era un idolo giannini.. mò veramente chi cazzo sarà mai giannini nella storia calcistica italiana..se mi dicono citami un fenomeno della storia del calcio italiano io non dico antognoni o giannini ma rivera..altro livello.. senti, se io ho un buon lavoro in una piccola realtà dove tutti mi conoscono mi stimano e mi apprezzano e mi arriva una proposta da una grande azineda anche a piu soldi ma con più rischi di fallire e non accetto è perchè mi sto cacando sotto io, non certo perchè sono legato all'ambiente in cui mi trovo.. non diciamo cazzate..quelle sono scuse..

  28. Sei ingisto, Leo: prenditela direttamente con Dane! Per me ad esempio Antognoni è stato davvero un grandissimo e anche sfortunato.

  29. Leo

    Ceccotoccami per piacere esci subito dall'argomento e ripeti insieme a me: 1) Antognoni era un giocatore provinciale mai decisivo e gli infortuni lo hanno risparmiato da possibili figure cacine da titolare e giocatore più talentuoso (all'estero ne erano straconvinti) della nazionale, permettendo all'Italia di vincere in finale con la Germania. Inoltre non ha MAI vinto uno scudetto (il '98 vale per l'Inter mentre l'81 non vale per la viola).2) Baggio era un giocatore comune, che ha segnato oltre 200 goal in serie A grazie alla sua lunga militanza nel Bologna e nel Brescia e le cui rotture al ginocchio gli hanno permesso di allungare la sua carriera da calciatore. Non vale assolutamente Del Piero e men che meno Totti3) Crespo è più forte di Batistuta.Dopo aver ripetuto molte volte, rigorosamente in quest'ordine, le suddette frasi, fa un grosso respiro e torna sul Blog non ricitando mai più giocatori che hanno fatto bene nella Fiorentina.

  30. Enrico, ma il discorso su Delpiero ci azzecca pochissimo: non si discute la sua valenza in Nazionale (minima rispetto al valore, come Delpiero)ne nella Roma, ma il tottismo, in cui lo stesso Totti un po' ci ha sguazzato.

  31. Edo, Totti di romette ne ha viste pochissime e ad inizio carriera. Da Zeman in poi, è sempre stata una squadra di vertice. Anche per merito del Pupone, indubbiamente. Ma anche perche è sempre stata attrezzata adeguatamente. Ma il discorso non è questo: semplicemente si va un po oltre le lodi ad una scelta di vita e si verso l'idolatrismo talebano. Non sono molto d'accordo sulla scelta sportiva proprio perche la Roma non e una squadretta. Sono valutazioni soggettive.

  32. Il problema e' che ogni volta che esce fuori l'argomento Totti, sembra che i non Romanisti immediatemente vogliano per forza fargli le pulcia per il caratere. Per molti Totti = burino reuccio a prescindere da quello che fa o che ha fatto. Un romanista questo discorso non lo accetta (tra l'altro non lo dovrebbere accettare nessuno in un forum che si autodefinisce intelligente). In un contesto piu' grande in Francia il fatto che Zidane abbia preso 3 giornate di squalifica alla prima partita del mondiale di casa non ha definito la sua cariera, ma lo sputo di Totti si'. Invece di celebrare il fatto che Totti al mondiale vinto ha fatto 5 assist su 12 goal totali (vado a memoria non mi scannate se sbaglio), con un gol su rigore e altri assist e tiri in porta succulenti, si dice, ma meglio Materazzi o Grosso (o chi vi pare). (Infatti adesso di gente che ti mette la palla sul piede degli attancanti azzurri ne abbiamo a iosa, e tutti ad invocare Antonio Cassano che ha solo fatto bene in provincia.) Mi sembra che non si riesce mai ad andare oltre al campanilismo quando si parla di qualsia giocatore su questo forum (e questo e probabilmente meglio degli altri). Addirittura paragonare Zanetti a Totti: ma che e’ una discussione sul calcio questa?Sul contratto: come detto sopra, e’ una questione di sponsorizazioni: Totti porta nelle casse della Roma piu’ di quello che ne ricava, pure in eta’ avanzata.PS: Su Totti si puo’ discutere, la Roma no’, quella si ama a prescindere.

  33. @jeremy:non sono tifoso della Roma, né lo sono mai stato. Sono da circa 20 anni, cioè da quando ho cominciato a vedere il calcio, tifoso del Milan.Il mio intervento era atto a sottolineare come queste critiche vengano spesso rivolte a Totti, mentre c'è gente come Del Piero, che ha condizionato tutte le spedizioni della Nazionale, naturalmente in negativo, ogni volta che ne abbia preso parte.

  34. edoardo, io (e penso la stragrande maggioranza del muro) non lo critica nè come giocatore nè per la scelta in sè di rimanere a Roma, ma il modo in cui è stata vissuta e molte dichiarazioni fuori luogo se non proprio stupide, in primis per me quella sul quarto di finale di C.L. rispetto ai mondiali. Magari per lui sarà anche vero, ma dirlo ti fa fare inevitabilmente la figura del pirla.

  35. Jeremy, verissimo, ma ricordo anche stagioni da Rometta giocate senza fare un fiato.Che poi l'atteggiamento di alcuni sia talebano non ci piove, ma criticarlo per partito preso (dandogli del coglione per la sua scelta) non mi pare giusto.

  36. Gigi Riva, pur non avendo mai lasciato Cagliari, e non avendo vinto molto è comunque considerato uno dei più forti centravanti italiani. Quindi il palmares, nel giudicare un calciatore, vale ad un certo punto.Totti è stato un grandissimo calciatore, ma a proposito dei migliori degli ultimi 25-30 anni, rimanendo a Roma, mi viene in mente Bruno Conti, uno che ha vinto quanto Totti (e che credo fosse più forte)ma che non è stato innalzato al livello di divinità. Forse sono solo cambiati i tempi.Se Totti è il numero uno degli ultimi 25 anni, Roberto Mancini che ha vinto due scudetti con Samp e Lazio (non credo esista qualcun altro che possa vantare tale record, forse Attilio Lombardo?) e che ha perso una finale di Champions con la Sampdoria al 119esimo, che cos'è?

  37. Edoardo, ok. Stiamo parlando sempre di una Roma di altissimo livello, non del Livorno o della Reggina…..Comunque, Totti nu se discute se ama.

  38. Sara come dici tu, husker, ma se uno legge Enrico, la sensazione è di avere a che fare con dei talebani dalla coda di paglia. E comunque Totti non si discute tecnicamente: puo piacere o meno, ma non credo che qualcuno lo consideri un pippone o sopravvalutato. Ma un conto è trattarlo come un giocatore, un altro come un reuccio intoccabile.




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