I biondi azzurri di Bearzot

”Questa è la storia di Holly e Benji, due ragazzi che hanno una grande passione per il calcio e che sognano di diventare campioni del mondo”. Sono queste le prime parole del narratore nella prima puntata del cartone animato più bello di sempre, non a caso nato nel 1983 mentre la versione manga era partita qualche anno prima: grazie alla segnalazione di Mauro siamo riusciti a rivedere la prima puntata su You Tube e non occorre essere Brin & Page per trovare anche le altre. Volevamo solo condividere questa emozione ed un ricordo che…non ricordavamo. Infatti mentre la madre di Holly sta preparando i bagagli per il trasloco si sente la televisione raccontare il trionfo degli azzurri di Bearzot in Spagna: ”L’Italia si è aggiudicata questa edizione della coppa del mondo di calcio, speriamo di avere presto il piacere di ospitare questa grande squadra nel nostro paese”. Il tutto mentre Holly in casa, palla al piede, tiene in mano un quadretto raffigurante la vittoria degli azzurri: tutti biondicci e con le facce uguali!!! Quindi anche i giapponesi ci vedono simili e stereotipati…I genii del merchandising avevano visto che L’Italia stava giocando bene e nonostante il rigore di Cabrini avevano già distribuito i prodotti celebrativi? Comunque una scena emozionante. Con questo post non volevamo certo parlare di storia del calcio, come si sarà capito, ma solo suggerire un modo per vivere un quarto d’ora non deprimente.

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  1. beh, se postate i Gem Boy io allora metto questa pagina da Nonciclopediahttp://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Holly_e_Benjia me ha fatto sbudellare il paragrafo 3

  2. Leo ma io ti dirò di più, la palese ignoranza calcistica degli autori me lo fa apprezzare ancora di più, sia perchè mi fa tenerezza che per i risvolti involontariamente comici.A proposito di comicità applicata a Holly e Benji due segnalazioni. La prima è un montaggio di un apocalittico gol di Mark che fa pisciare dal ridere…è in giapponese ma sentite cosa dice a 1'08"…http://www.youtube.com/watch?v=Xzex_a3ysCULa seconda forse alcuni già la conoscono e cioè la strepitosa canzone dei Gem Boy con montaggio bellissimo a mo' di vedeo-clip.http://www.youtube.com/watch?v=0IiHaG_cUps

  3. Ma guarda che ci sono degli interessantissimi risvolti tattici in Holly & Benji. Magari sono squadre messe in campo con compiti grossolani (tu difendi, tu attacchi, tu hai sempre il pallone, tu pari) ma hanno un loro perche le disposizioni in campo di alcune squadre e anche della New Team.

  4. Leo

    Dai ragazzi ma Holly e BEnji non va mica visto con occhio tattico. La finale se la sono giocata Mark e Holly porta a porta!!!Ripeto, l'unica partita da vedere, per il gusto della partita stessa, è stata la semi Flynet-Toho (o Mappet). Insomma Callaghan contro Lenders

  5. Beh è una tattica. Esempio: solo davanti al portiere la passi indietro e ricominci l'azione. Un po' come i portoghesi….

  6. ah…sempre sulla conoscienza del calcio da parte degli autori (stavolta tattica). Frase di Benji: "ragazzi continuate a fare dei passaggi apparentemente senza senso per disorientarli"Neanche bevendo tequila sotto il solleone un portiere direbbe una cosa del genere…

  7. A proposito di fairplay, ricordo la prima apparizione di Lenders, e più precisamente un'amichevole di preparazione.Cosa accade? Lenders come sempre fa un'azione personale tutta di potenza, ma non commette nessun fallo. Semplicemente a mo' di ariete respinge i difensori che cadono a terra (sono loro però a cercare il contatto con entrate a dir poco assassine). Arrivato al limite lascia partire il suo classico bolide e il giocatore che si frappone si fa male alla tibia cercando di bloccare il tiro. A quel punto apriti cielo, con accuse di ogni genere a Lenders che giustamente dice loro che forse dovrebbero darsi alla danza classica. La cosa incredibile è che gli assassini di cui sopra accusano Lenders che non aveva fatto nulla! Questo chiaramente la diceva lunga sulla scarsa conoscienza delle regole del calcio da parte degli autori.

  8. catapulta infernale…..

  9. @Diego penso che probabilmente gli inventori del "SuperTele" si siano ispirati a quella serie, dato che si riusciva a dare a quella specie di pallone degli effetti che travalicavano le leggi della fisica.e lo stile di gioco era tutt'altro che adatto a una fascia pre adolescenziale.il concetto di fair play era totalmente sconosciuto, falli durissimi, scorrettezze, pugni in faccia, e sangue che sprizzava ovunque.se cerchi su youtube trovi dalla prima all'ultima puntata.

  10. Ciao Stefano, bella la rievocazione di "Holly e Benji", però io, in ambito manga calcistici, ho sempre preferito la mitica serie "Arrivano i Superboys". Sì, quella con Shingo Tamai e il portiere cieco (!!!) Kamioka. Il ricordo che ne serbo è di una serie maggiormente drammatica e "adulta", anche se decisamente meno realistica per quanto riguarda i riferimenti calcistici (effetti speciali, giravolte aeree, tiri speciali, mosse segrete e, soprattutto, il pallone che, tirato fortissimo, diventava ovale, si schiacciava, cambiava traiettoria… anticipando il trend attualmente in voga nel calcio reale…). Purtroppo, però, non rivedo la serie da quando ero ragazzino, quindi magari il ricordo mi tradisce…

  11. non mi ricordavo conoscesse già amy…il trasferimento impedì una potenziale combo in campo con ross nonchè un triangolo rosa fuori…peccato

  12. ah che tempi…comunque qui c'e' la seconda parte della puntatahttp://www.youtube.com/watch?v=zqh3kaf2IJk&feature=related.e per gli amanti del genere c'era un altro mitico cartone.chi se lo ricorda Shingo Tamai de "Arrivano i superboys" ?stile molto meno infantile e piu' "cattivo"http://www.youtube.com/watch?v=o1CdMD-7Eqs&feature=PlayList&p=A08638EF374764C3&index=1

  13. mi correggo parzialmente: era sì il primo mondiale giovanile, ma non il primo torneo internazionale del Giappone di Holly. Un'altra Italia, nel primo torneo (non un mondiale ufficiale), priva di Dario Belli / Gino Buffetti e in generale di giocatori di grande caratura, non incrociava i tacchetti coi nipponici, ma veniva eliminata dai francesi stessi.In quella circostanza, ahinoi, maglia rosa con striscia orizzontale verde, e pantaloncini verdi… per fortuna l'Italia lì durava solo qualche fotogramma, il tempo di vederla prendere gol da Leblanc…

  14. direttore, io ricordavo benissimo quella intro, che mi faceva supporre una conoscenza abbastanza passabile del calcio internazionale da parte del'Autore. Motivo in più per trovare incomprensibili le divise verdi (con scudetto bianco-rosso e calzettoni bianchi bordati di verde) appioppate all'Italia nel primo mondiale giovanile in Francia… mentre la Francia di Pierre Leblanc aveva addirittura le stesse divise Adidas dell'Europeo 84…




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