Federer italiano

Nella storia del tennis raramente è successo che il pubblico tifasse per la vittoria dello strafavorito in tre set: pagato il biglietto, si spera sempre in una partita da leggenda. Però questo Roland Garros ha fatto eccezione, complici anche la pioggia che minacciava di peggiorare e di togliere quindi ai presenti il piacere dei racconti del genere ‘Io c’ero’ ed un certo senso della grandeur che vorrebbe salvaguardare gli albi d’oro dai Gaudio e dagli Albert Costa della situazione. Roger Federer ha giocato a tratti il suo miglior tennis, aveva la missione di vincere l’ultimo torneo dello Slam che gli mancava e l’ha compiuta fra paure (Haas, Del Potro), invasioni di campo e lacrime: a quota quattordici eguaglia Sampras e con il Nadal semi-rotto che rischia di saltare Wimbledon il futuro immediato volge al bello. Dopo un anno in cui in pratica gli è stato dato del bollito perchè ‘solo’ numero due è insomma ancora vivo, anche se le distanze fra lui è gli altri extra-Nadal (specialmente con Murray) si sono molto ridotte. Più che analizzare una partita che hanno visto tutti gli interessati, anche alla lontana, a questo sport, troviamo interessante sottolineare come il tennis abbia sconfitto da anni la logica del tifo becero (con molte eccezioni, a seconda della latitudine) per l’atleta di casa: nel quarto Federer-Monfils il concetto è stato ancora più chiaro. A chi davvero importa se non ci sono italiani nei primi dieci del mondo? Forse, ma proprio forse, a Sky. Di sicuro agli eroici giornalisti che per strappare tre righe devono inventarsi un caso umano: se Federer tradisse Mirka con, mettiamo, Ana Ivanovic, sarebbe tutto più facile…L’unica manifestazione a c’entrare poco con lo spirito del tennis alla fine è la Coppa Davis, che non a caso viene giudicata importante proprio da chi segue poco l’argomento.
(foto tratta da RolandGarros.com)

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  1. Grazie per la notazione Dag Nasty…Ognuno vorrebbe il giornale dei sogni, su misura. Impegnato a trattare tutti gli argomenti che ci interessano. Ma evidentemente è impossibile e, come cercavo di scrivere sopra, si cercano argomenti che possano interessare buona parte dei lettori.Io, che appartengo a una banda di sfigati, lo riconosco Dag, mi leggerei anche analisi sugli attaccanti eschimesi. Il mio giornale dei sogni non uscirà mai.

  2. "Fossi il direttore di un giornale dove ti orienteresti: analisi del lavoro di Takeshi Okada, prospettive di un talento come Atsuto Uchida o esaltazione di qualche personaggio di un cartone animato?"Nessuna di queste Carlo, io farei solo CiatroMercato. E infatti…Comunque ti farei notare che tra l'analisi tecnica del lavoro di Okada e quella parodia del giornalismo che la Gazzetta ben rappresenta, c'è un oceano di possibilità nel mezzo.Poi si può sempre parlare dei giovani talenti del campionato eschimese per far pesare a tutti la propria competenza enciclopedica, ma è un'altra cosa a mio avviso.

  3. Uno degli apici assoluti toccati dal cialtronismo fu una Coppa del Mondo di rugby,forse la primissima.Rosi fu spedito,da Mamma Rai, dall'altra parte del mondo per seguire la rassegna iridata.Commentò le prime partite,ma s'insospettì(..)quando i famigliari raccontarono del nulla trasmesso dalla televisione di stato."Non è che sei vacanza con l'amante?"

  4. se è per questo basta vedere le pagine della gazzetta post semifinali di champions di quest'anno. Titolo dedicato al fantamercato e sotto "machester in finale". Neppure sul calcio riescono a fare bene il loro lavoro, se manca un'italiana neppure le semifinali di champions vanno bene per il titolo. vergogna.

  5. La stoccata sulla Coppa Davis va proprio in quella direzione. Certo Simone se poi mandi un pezzo fantastico su un Indian Wells qualunque (almeno gli Slam sono trattati abbastanza bene negli spazi interni), ma te lo tagliano, affettano e nascondono per poterlo impaginare negli "Altri sport", è chiaro che anche Rino Tommasi sembrerebbe un cialtrone mandato li in vacanza premio.

  6. Appunto,bisognerebbe ricominciare proponendo temi meno evanescenti e monocorde.Lo so che i tempi son declinanti,ma almeno provare a imitare una testata come L'Equipe?Che poi scarseggi la materia prima,ovvero i giornalisti,questo è un altro discorso;anzi è uno dei temi dell'articolo di Olivari…

  7. Carlo, secondo me stai sviando la questione. Quante volte invece di parlare di eventi sportivi importantissimi extracalcioitaliano, la Gazza si lancia in titoli di mercato a tutta pagina? Non sara solo colpa dei grandi media se in Italia non esiste una cultura sportiva adeguata, ma sicuramente non aiutano.

  8. Ci mancherebbe cosa? Penso che nella storia della Gazzetta, almeno da quando ci sono anch'io a sto mondo, non ho mai visto una cosa del genere. Poi che manchi cultura sportiva in questo Paese mi pare evidente. Che sia solo colpa dei media, non credo. Però, per carità. Comunque ritengo almeno apprezzabile che il giornale sportivo più diffuso abbia dedicato le prime pagine a un evento importante. Poi anch'io parlerei sempre di calcio internazionale, poi capisco che a nessuno frega nulla. Tanto per farti un esempio qui vicino a noi: Stefano scrive della qualificazione ai Mondiali del Giappone: nei commenti che seguono, tutti legittimi, non sia mai, si parla solo di cartoni animati o robe del genere. Fossi il direttore di un giornale dove ti orienteresti: analisi del lavoro di Takeshi Okada, prospettive di un talento come Atsuto Uchida o esaltazione di qualche personaggio di un cartone animato?

  9. @Carlo Pizzigoni:e ci mancherebbe altro…Rimane quel titolo sparato in prima pagina,perfetto per illustrare la perversione mentale dei quotidiani d'oggidì.Tra l'altro su una frottola di fantacalcio.Siamo ormai abituati a tollerare il chiacchiericcio da bar foot come normale informazione da prima pagina:l'avvenimento sportivo in sè pare un intruso,soprattutto durante l'estate.

  10. Mah, io ricordo invece moltissimo spazio sulla Rosea per quell'incontro, addirittura le prime pagine (dalla 2 e seguenti), cosa impensabile con altre direzioni

  11. @Olivari:"INTER,ORA LAMPARD!"Penso sia il miglior esempio di mancanza di cultura sportiva italica.Lo stesso giorno L'Equipe dedicò a Wimbledon sei pagine.No comment.

  12. Federer è lo stile fatto tennis. Pensare ad un giocatore così stilisticamente perfetto e "classico" nel tennis di oggi sembra una cosa pazzesca. Peraltro sta diventando molto raro vedere giocatori di quasi 28 anni vincere uno slam sulla terra …. qualunque cosa faccia ora federer, la storia la ha già scritta …

  13. Ci avevo pensato a Chang, ma aveva 18 anni e pur non riscrivendo la storia del tennis poi ebbe una più che ottima carriera: tante belle vittorie, altre finali dello Slam ed è anche stato numero 2 o 3 del mondo pur avendo a che fare con i Sampras, Agassi, Ivanisevic, Edberg, Becker ecc…Sodeling prima di questo RG era un giocatore buono, ma non di più.Credo che oggi abbia ritoccato la sua migliore classifica e sinceramente io non ce lo vedo di nuovo in una finale dello Slam, anche le semifinali potrebbero diventare un traguardo difficile da ripetere.

  14. Ataru!!! Ti scordi Michael Chang, accidenti… torneo perfetto con vittoria su Lendl (con servizio dal basso) e su Edberg in finale. E' diventato il mio idolo per anni (anche per l'incredibile capacità di migliorarsi a fronte di un talento naturale non "adeguato" al tennis moderno)

  15. Basti vedere le prime pagine di oggi…

  16. La finale era segnata dalla tradizione, a memoria non ricordo "finalisti per caso" in uno Slam tirare fuori l'ennesima partita della vita nello stesso torneo.Soderling ha non solo avuto la bravura di aprofittare di un Nadal non al meglio, ma ha annichilito Davidenko sul suo terreno e vinto una partita incredibile contro Gonzalez.La finale era segnata anche perché contro un giocatore a te simile, ma molto più forte in tutto.Cmq Nadal a meno che non stia davvero a pezzi a Wimbledon non rinuncia e ne possono succedere di cose in 2 settimane di torneo 😉

  17. Bella la battuta di Soderling, che viene descritto come antipatico da chi vede le partite in tivù esattamente come noi, significa che legge o che è ben consigliato: con altri numeri (mi sembra sedici sconfitte) l'aveva detta Gerulaitis a proposito delle sue partite con Borg…non ricordo il titolo di fantamercato dopo la partita di tennis del millennio, ma non dubito che riguardasse una delle solite tre squadre…

  18. Ah che bei ricordi con Goran: quel suo modo di servire che io dopo anni sono riuscito almeno a copiare nei movimenti, i Wimbledon mandati a zoccole per colpe sue, l'insistenza folle con il servizio, il parlare tra se e se. Mi manca molto.

  19. @Jeremy:ricordo l'aneddoto ma non l'avversario.In conferenza stampa il croato dichiarò:"Per fare quel colpo serve una qualità:scegliete voi, tra due palle grosse come cocomeri o un cervello piccolo come una castagna".Indimenticabile.

  20. Difficile documentarsi Simo, ma credo che Ivanisevic ci possa essere riuscito. Mi ricordo ad un Wimbledon, terzo turno, matchball all'avversario e seconda di servizio: ace a 200km/h!!! Un pazzo, il mio idolo tennistico.

  21. Direttore,se lo ricorda il titolo di fantamercato sparato in prima pagina dalla Gazza,il dì dopo l'incredibile finale di Wimbledon'08?Tra l'altro,tra i mille record stabiliti dal Mago Merlino,non penso ci sia mai stato bipede capace di fare,in un tiebreak,4 ace su 4 servizi…

  22. Partita in teoria prima, e nei fatti poi, senza storia. Non riesco a capacitarmi di come Soderling abbia potuto far fuori un Nadal anche se acciaccatto.Noto due cose splendide del dopopartita:1. le lacrime di federer sull'inno: toccanti, non ci sono cavoli. Uno che ha vinto più di (quasi) chiunque era lì come il 18enne alla prima vittoria grossa.2. mi ha fatto morire Soderling che dice "e sì che io sostenevo di non poter perdere 10 volte di fila contro lo stesso avversario (era a 9 perse su 9 scontri con RF,fino a ieri). Vabbè diciamo che non ne perdo undici, di fila…"

  23. non escluderei che parte dello strabordante sciovinismo dei francesi non fosse indirizzato a dire "il piu' grande tennista moderno non puo' non vincere Parigi"(specie dopo 3 finali perse).e ora che l'ha finalmente vinto, non mi stupirei se in un Monfils(o Tsonga o Simon)-Federer dell'anno prossimo il tifo tornasse per il connazionale transalpino.

  24. vista la partita in tv qui a Parigi, c'era prorpio la classica atmosfera da "qui si fa un pezzettino di storia sportiva" onestamente pur essendo un modesto apasionato avevo la pelle d'oca sull'ultima risposta sbagliata da Soderling…Federer un grandissimo con un tennis di una pulizia tecnica meravigliosa…




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