Il turno di Gasperini

di Federico De Carolis

Conte è ancora alle prime armi, anche se la promozione del Bari è stata una bella cosa. Spalletti ha vinto poco, per non dire pochissimo, ma non può più essere considerato un allenatore emergente. Sì, è proprio Gasperini il nuovo tecnico della Juventus. Sottolineammo questa possibilità, che non esitammo a definire certezza, sin dal’inizio del campionato proprio su questo sito (e pazienza se il Direttore detesta il calciomercato, confermiamo lo scenario). Il perché era molto semplice. Gasperini è cresciuto nella Juve, ha fatto esperienze in tutta Italia e in tutta Italia ha vinto o perlomeno ha fatto bene in proporzione ai giocatori avuti a disposizione. Conosce la società come pochi, Torino come pochi, i tifosi juventini come pochi. Per sviare un interessamento degli…altri ha sostenuto da sempre, che il suo procuratore è il presidente del Genoa, Preziosi. Che è un uomo particolarmente energico (eufemismo), capace di impuntarsi per un nonnulla, ma anche un presidente che ha il massimo rispetto dei propri collaboratori. Soprattutto di quelli silenziosi. Infatti su Gasperini non ha avuto mai nulla da ridire e sa benissimo che tenerlo al Genoa significherebbe privarlo dalla più grande occasione della sua carriera. Quindi lo libererà da un contratto ancora molto lungo cercando di ottenere qualcosa dalla Juve. Se decidesse di non farlo significherebbe che le sue ambizioni sono cresciute a dismisura, al livello di aggiungere il decimo scudetto ai nove che il Genoa ha conquistato nella sua storia. Onestamente, può farlo? Si tratterebbe di investire ancora un centinaio di milioni per portare i rossoblu tra le grandi. Probabile che non lo faccia, al di là della Champions che si sta allontanando. Adesso dipende tutto da Torino. Alessio Secco che stimava Gasperini quando entrambi erano all’inizio ha già fatto la sua proposta e l’ingresso in prima persona di John Elkann negli affari bianconeri sembra supportare l’ipotesi Gasperini. Ci sono sempre corsi e ricorsi storici, anche nelle squadre di calcio. Quando l’Avvocato decise per il Trap, quest’ultimo non aveva un grande palmares: di sicuro come allenatore nel 1976 dava meno garanzie del Gasperini attuale. Diverso il discorso che riguarda Spalletti. E’ un tecnico che ha trovato la sua giusta dimensione a Roma, dopo essere passato per Udine, ma ha vinto pochissimo. E’ vero che le squadre che ha frequentato non erano attrezzate per grandi successi e che è arrivato a Roma quando i soldi erano finiti, ma anche per questo non ha l’abitudine a vincere, la stessa che si ritrova nella carriera di Gasperini che ha cominciato nelle giovanili bianconere conquistando tutto quello che si poteva conquistare. E’ stato al sud a Crotone e ha avuto enorme successo, lo stesso che ha raggiunto negli anni genoani. Non sono pochi (in genere si tratta dei procuratori dei concorrenti) coloro che gli cercano difetti e pensano di trovarli nel suo carattere che, almeno per chi non lo conosce, appare fragile. Errore grossolano. Dietro la facciata fatta di buone maniere, che da sempre la Juve predilige, c’è un tecnico che sa essere all’occorrenza durissimo e che soprattutto non si lascia intimorire da nessuno. Ranieri alla Juve è scivolato (relativamente, stiamo parlando del terzo posto con una squadra da terzo posto) a causa di una società che non gli ha messo a disposizione un centrocampista di valore come Diego, ma anche per via di una carattere che l’ha portato in più d’una occasione a perdere la calma (mai davanti alle telecamere, però). Al resto ha pensato l’ostracismo nei confronti di Trezeguet e quell’inconscia irritazione o polemica con i senatori come Del Piero, Nedved e via di seguito. Secondo quanto ci risulta è opinione della proprietà e di qualche dirigente che con Gasperini certi problemi di spogliatoio non si sarebbero mai verificati. Tutti fenomeni, fino a quando poi non si devono confrontare con la dura realtà di un grande club dove se non vinci lo scudetto significa che l’hai sicuramente perso: anche se la tua squadra è meno attrezzata delle concorrenti. Fra poco, a meno di un clamoroso colpo di scena (Cobolli vede bene Conte), toccherà a Gasperini salire sulla giostra.
fedecarci2@hotmail.it
(in esclusiva per Indiscreto)
Annunci

  1. hai ragione mario.. ossia, nel caso non te ne sia accorto, la stessa situazione che troverebbe nella juve odierna.. una dirigenza debole e incompetente che non riesce a soffocare i malumori dello spogliatoio..

  2. non sara’ che quell’inter non vinse perche era afflitta dallo stesso macroscopico problema degli anni precedenti e successivi?Con “anni precedenti e successivi” ti riferisci per caso al 98 e al 2002?Ah, a proposito…tutti a fare i fighi con il 5 maggio, ma sul 14 maggio non si spende una battuta, eh?

  3. cydella tu sostieni la tesi che la carta bianca sul mercato abbia portato risultati disastrosi.adesso mi dici che comunque arrivarono giocatori forti che avrebbe preso chiunque….non sara’ che quell’inter non vinse perche era afflitta dallo stesso macroscopico problema degli anni precedenti e successivi?e cioe’ un presidente/padre che permetteva qualsiasi cosa ai propri figliocci, distruggendo lo spogliatoio?

  4. Bisogna essere dei geni a comprare Vieri, Jugovic, Seedorf, Peruzzi, Blanc e Panucci. Chiedevi a un qualsiasi passante e te la faceva anche lui una campagna acquisti simile. E comunque per vincere avrebbe necessitato anche di Ronaldo? Solo?! Poi aveva Baggio, Winter, Paulo Sousa, Moriero, Zanetti, Pirlo, Seedorf, Di Biagio, Zamorano,… (non campioni ma neanche proprio scarsi) e il nostro condottiero partorisce un 4° posto allo spareggio? Ammazza…

  5. Cydella non mi sembra che il primo anno Lippi porto’ gente scarsa. Vieri Jugovic Seedorf Peruzzi Blanc Panucci.senza gli infortuni di ronaldo e vieri avrebbe fatto molto meglio del 4° posto.semmai e’ l’anno dopo, senza carta bianca, quando il mercato lo scelse insieme a Oriali e al presidente, arrivarono Vampeta e Keane

  6. Che direttore tecnico ha fatto all’Inter? Gli hanno detto “compra chi vuoi” e la campagna acquisti ce la ricordiamo. Quello è fare il direttore tecnico? Secondo me, è dimostrarsi un allenatore incampace di scegliere i giocatori, con l’aggravante di avere a disposizione la carta gold. E che dire del Lippi allenatore pre-Juve? Ha aggiunto poco o niente alle sue squadre (neanhce una promozione), ma si narrano invece sommosse popolari fer farlo cacciare (Siena).

  7. e comunque, ad analizzare le capacita’ tecniche di Ranieri, la sua lettura della partita (da quel punto di vista e’ analfabeta), la gestione dei cambi (attaccante con attaccante, centroc. con centroc., difens. con difens., a cui aggiungiamo i numerosi misteriosi cambi a 1 minuto dalla fine), e la scarsa (eufemismo) propensione ad osare (samp-juve, 0a0, non inserisce Giovinco perche “temevo la spinta di PIERI”).senza parlare del barile di gol-fotocopia presi grazie alla difesa a centrocampo senza fare pressing.insomma, chiunque arrivera’ sara’ gia’ un successo.

  8. Cydela io dividerei il Lippi allenatore da quello Direttore Tecnico.nel primo caso, in tanti anni di partite ricordo gli errori grossolani chesi possono contare sulle dita di una mano.il suo modo di leggere la partita e adeguare tattiche e cambi, e’ stato sempre a dei livelli mostruosi.se poi qualcuno gli affida competenze al di la della sua portata, la colpa e’ di chi gliele ha affidate.anche se si puo’ dire che il ruolo di selezionatore e motivatore puro quale e’ il CT di una nazionale, non si puo’ dire che l’abbia fallito.credo che nell’ambiente interista di qualche anno fa, in una sola stagione nemmeno il piu’ grande allenatore di tutti i tempi avrebbe fatto miracoli.

  9. @charlie: Moggi sapeva era il suo datore di lavoro e lo conosceva benissimo. Non c’entra niente il rinchiudere gli arbitri col giudizio dato su Graziemarcello. Manco gli hanno fatto sciegliere i rigoristi a Manchester, quando l’allenatore deve andare solo dai giocatori a dire “te la senti?”, fai te… Comunque il Lippi privo di vincoli e con un badget mostruoso a disposizione l’abbiamo visto a Milano… no comment.

  10. Per la Juve credo nessuno meglio di Conte, assolutamente predestinato. Per il futuro di Gasperini non resta che aspettare qualche settimana, certo sentire tutte le settimane Preziosi dire e ridire che resterà a Genova e che lui e il mister sono un po’ seccati per il reiterarsi di queste voci, e poi il giorno dopo continuare a leggere “Gasperini – Juve: è fatta” ( e poi su altre testate “Spalletti – Juve: è fatta! Regolare…) mi fa un po’ sorridere, speravo che almeno questo sito non cadesse nel malcostume dell’orrido fantamercato, secondo me “non-giornalismo” allo stato puro, con “informatissimi” cronisti che millantano fonti autorevolissime (ognuna delle quali dice una cosa diversa dall’altra sullo stesso argomento, ma comunque son tutte autorevolissime e credibilissime) e soffiate di prima mano che in realtà sono di seconda e terza, o che forse non sono neanche soffiate ma semplici parti di fantasia. Vederemo come andrà, può anche essere che Gasperini cambi club, ma avere queste certezze granitiche adesso quando probabilmente non le hanno nemmeno i diretti interessati mi pare comico, lo ripeto, nonchè offensivo verso i lettori.

  11. Saranno anche solo 7 partite, i Mondiali, ma come pressioni, tensioni, importanza, clima generale, insieme di fattori tecnici, psicologici e ambientali da gestire e tenere sotto controllo, implicazioni non solo sportive legate a vittorie e sconfitte, vale almeno quanto un torneo nazionale di 30 e passa giornate. Poi la storia del “si è vinto contro nessuno” francamente ha un po’ stufato: pur di sminuire certe conquiste, si arrivano anche a citare come Bibbia affermazioni di personaggi inqualificabili come Lucianone. Che poi Ghana (una delle migliori squadre africane, non a caso superò il turno) e Repubblica Ceca (all’epoca fra le migliori d’Europa e reduce da un Euro 2004 super)fossero “nessuno”, è abbastanza discutibile. Girone assai insidioso (ben più di quello preliminare dell’82, se è lecito far paragoni fra epoche così lontane), poi ottavi e quarti obiettivamente facili (anche se qui qualcuno ha scritto che Hiddink diede una lezione di calcio a Lippi, detto di una partita che con un po’ di precisione dei nostri attaccanti poteva essere 3 a 0 all’intervallo), e poi il finale che sappiamo. si può vincere un Mondiale anche senza dover per forza battere Argentina-Brasile-Germania nell’ordine, senza per questo giungere alla conclusione che sia sia trattato di un torneo oratoriale. Guarda te se mi tocca difendere lippi che a pelle mi è sempre stato antipatico da ben prima che diventasse cittì.

  12. @mizio71: un conto sono 7 partite (di cui 5 contro nessuno) e un conto gestire delle stagioni intere. Il collezionista di esoneri ha avuto carta bianca all’Inter e i risultati si sono visti. Ha bisogno di un badante. Molto semplice.Milito e Motta due campioni? E Ibra pallone d’oro, no?

  13. premessa: il genoa di quest’anno non è una squadra dei miracoli, piuttosto l’esempio di come costruire con ambizione una buona/ottima squadra. Sono stati presi due campioni come T.Motta e Milito, ed una serie di ex ragazzi rampanti, ben conosciuti dal tecnico col quale avevano vinto tutto a livello giovanile e rilanciati. Comunque giocatori di qualità, magari non da Juve o squadra per vincere la coppa (tranne i primi due), ma giocatori di livello. Detto questo, i moduli si cambiano quando si sta perdendo o quando si hanno infortuni. Oppure quando la rosa lo consente, se non lo obbliga. Per passare da una difesa a 4 ad una a tre, devi avere 3 centrali che lo sappiano fare… Lippi poi è talmente scarso che ha vinto anche la coppa del mondo. Uomo dal brutto carattere, molto fortunato, ma proprio scarso non lo direi. Moggi ha detto e fatto tante cose, alcune buone, altre meno, molte discutibili …..

  14. Cydella…i casi da te citati ci stanno…però anche altri casi potrebbero provare il contrario…Tanto per farti un esempio, il tanto decantato Spalletti all’Udinese giocava un calcio bello ed offensivo…ma con un 4-3-1-2 classico…poi andato alla Roma ha mantenuto la vocazione offensiva della squadra, ma trovando una nuova formula che per tanto tempo è stato il marchio di fabbrica…le 3 mezze punte dietro l’unica…Sono abbastanza diversi il 4-3-1-2 ed il 4-2-3-1…ma ciò che li accomuna è la vocazione ad attaccare e giocare bene.

  15. @campatelli: non so se siano dettagli. Anche Cuper giocava col 4-4-2 e all’Inter non ha saputo apportare neanche una variante. Idem Del Neri, Ranieri,… Non ci giurerei che Gasperini non sia di questa categoria. Prima del Genoa, non ho mai visto giocare le sue squadre però.

  16. Cydella…i moduli lasciano il tempo che trovano…quello che conta è come si sta in campo, come si difende e come si attacca…Io alle squadre di Gasperini i gol scriteriati presi dalla Juve di Ranieri fuori e soprattutto a casa non li ho mai visti prendere….e credimi che non beccarli sarebbe già un buon punto di partenza…Poi c’è la fase offensiva, che è tutt’altra cosa…anche in Bologna Genoa dove per stessa ammissione di Gasperini hanno giocato male, ho visto almeno 4-5 occasioni da gol nitide…ma non trovate,ma cercate, attraverso azioni studiate…ed avevano giocato male…Non credo che Gasperini non sia in grado di organizzare un difesa a 4 piuttosto che a 3…questi sono dettagli…ciò che conta è la mentalità di cercare sempre la vittoria, su tutti i campi…

  17. Spiegatemi la duttilità di Gasperini: al Genoa solo 3-4-3 con muli da soma.Non è che forse alla Juve l’allenatore non è mai contato niente? Ha vinto anche uno che capiva solo di barche e di figa (parole del suo direttore generale)…

  18. Appunto Mizio…a me quella dell’esperienza internazionale sembra una grossissima balla…ma poi uno per farla deve pure iniziare o no?Un allenatore o è bravo o non lo è, poi c’è ovviamente anche la squadra, poi il resto…Lippi,Capello, lo stesso Guardiola e dimentico tanti altri, alla loro prima Champions sono arrivati almeno in finale o l’hanno vinta…Esperienza internazionale non ne avevano…

  19. Attenzione, Lippi e Trap prima di andare alla Juventus non avevano vinto o allenato a livello internazionale … lo stessp Capello e Sacchi nel Milan … dipende tutto dalla squadra che verrà allestita. Per vincere, poi, non conta giocare bene, vedi Mourinho, il Trap, Capello. occorrono giocatori e la grinta giusta.

  20. A mio parere la Juve se dovesse prendere Spalletti, farebbe un grave errore…non dico che sarebbe da Ranieri al tecnico toscano come passare dalla padella alla brace…ma quasi.Il gioco che produce la Roma di Spalletti quando è al top è meraviglioso d’accordo,ma è impossibile proporlo per le 38 partite…e nel momento in cui viene a mancare si perdono poi i punti decisivi per vincere lo scudetto.L’ho sempre detto…la Roma per vincere deve sempre giocare bene…vuole sempre andare con 4-5 giocatori quasi in porta e questo non sempre è possibile…a volte per non dire spesso…diciamo a volte, la grande squadra deve ottenere pure la vittoria sporca…quella che non meriti, quella che ottieni con un tiro in porta dopo magari esserti difeso per tanto tempo.Le squadre che giocano in questo modo,come erano ai tempi quelle di Zeman, vanno in campo per recitare uno spartito fisso o quasi…ma nel momento in cui c’è l’intoppo, non sono in grado di cambiare il modo di leggere la partita….perchè conoscono un solo modo di giocare…Se poi vogliamo esaminare i dati, possiamo dire che Spalletti è a Roma dalla stagione 2005/06 e quella che sta concludendo è la quarta…nella prima, classifica reale alla mano, arrivò quinto dietro Juve, Milan, Inter e Fiorentina…fuori dalla Champions. Nel 2006/07 arrivò secondo ma in un campionato deserto,a 15 punti dall’Inter…solo l’anno scorso la lotta è stata più viva…ma forse solo perchè l’Inter aveva mollato piuttosto che per effettivi meriti propri…Quest’anno, pianto greco…non mi sembra un “pedigree” per dirla alla Galliani eccezionale…se poi vogliamo dire che esso si compone di 2 coppe Italia e 1 supercoppa, facciamolo pure, ma non mi sembrano vittorie “pesanti”…Le squadre di Gasperini e Conte producono un calcio ugualmente spettacolare, ma un pò più concreto…secondo me un giusto compromesso tra forma e sostanza….

  21. Non sono d’accordo JC. Nella Juve si ha bisogno di un aziendale, che conosca i polli del pollaio. Ranieri aveva esperienza internazionale da vendere se è per questo: Gasperini (allenatore espertissimo)e Conte l’esperienza se la faranno alla Juve, dove l’obiettivo in Coppa è fare bella figura, per adesso. Noi dobbiamo ritrovare un impianto di gioco a vincere con un allenatore che non sia delegittimato al secondo giorno di ritiro.

  22. Mah… mi sembrano tutti e tre allenatori inadatti alla Juve. Due di loro Gasperini e Conte hanno ancora poca esperienza (nessuna a livello internazionale e nessuna nella gestione di grossi nomi). Inoltre Spalletti e Gasperini hanno idee tattiche molto particolari che faticherebbero ad imporre ad una squadra come la Juve (ce lo vedete Del Piero a farsi tutta la fascia come Di Vaio gli anni scorsi?).Forse Conte puo’ giocarsi un po’ di cameratismo con i senatori della squadra ma la sua inesperienza e’ totale.Insomma, o esce un nome nuovo o farebbero meglio a tenersi Ranieri ancora per un anno in attesa che Gasperini completi il suo iter formativo con una stagione nelle coppe europee…

  23. Le cosidette lezioni di calcio si Spalletti francamente mi lasciano qualche perplessità. Tralasciando qiest’anno (i risultati parlano abbastanza chiaro) ricordo che l’anno scorso la Roma che a 30 minuti dalla fine era, virtualmente, campione esibi’ alcune prestazioni (la sconfitta nel derby e due pari ridicoli con Cagliari e Livorno) che se gestite in’altra maniera forse dico forse avrebbero poi trasformato i 30 minuti virtuali in un campionato vinto. Ecco a mio avviso un’altro aspetto che dovrebbe essere tenuto presente quando si dovrò scegliere (per cui come Nick…sèeriamo che Luciano Livore Spalletti vada a Torino 🙂 )

  24. “A parità di modulo funzionante”?Siamo al delirio.Non oso chiedere cosa signifca “a parità di modulo funzionante”, terrorizzato dalla risposta che potrebbe arrivare.”A parità di modulo funzionante” Mourinho ha portato a casa questo mondo e quell’altro (ah no, quello è culo), Spalletti due coppe italia e una supercoppa.

  25. Nick, a parita’ di modulo funzionante, il gioco migliore lo esprime di sicuro quello spallettiano.altrimenti non si spiega come mai abramovic l’a cacciato a meta’ stagione.muorinho dopo aver buttato 30 milioni sul trivela, chiede a moratti il mercato sontuoso per vincere la champions.spalletti al massimo ti chiede il sosia di perrotta

  26. Che poi il punto è proprio quello: Spalletti ha UN (aggettivo numerale) modulo in cui quei SEI giocatori (e solo quei sei al mondo) riescono ad esprimersi alla perfezione.Ma di cosa stiamo parlando?Ma l’hai vista la Roma giocare?

  27. Ah, è diventato un paragone fra Spalletti e Mourinho?Vabbè.Sarà come dici tu, ma in ogni caso chi si fa rimontare tre volte non mi sembra in condizione di dare lezioni di calcio a nessuno.E non parliamo degli altri tre incontri.Anzi no, parliamone: sono proprio curioso di vedere in che modo riuscirete a trasformare una Supercoppa, il passaggio del turno in CI, uno 0-4 in trasferta e una tripla rimonta casalinga in una “lezione di calcio subita”.Ma roba da matti…

  28. Nick forse ti sfugge in che modo e’ arrivata la rimonta del 3-3, ma non vorrei andare fuori tema. fino a quel momento c’era una sola squadra in campo.spalletti ha un modulo dove i giocatori adatti esprimono il meglio.mourinho invece ha il “palla lunga a ibra” unito al “tolgo muntari-metto burdisso”, al qual poi di solito segue il “tolgo-due-centrocampisti-metto-due-punte-per-recuperare-le-cazzate-che-ho-fatto”

  29. Bene se l’ha dato Spalletti, altrettanto bene se hanno dato l’ok pensando di metterlo regista o interno di centrocampo.Anche se poi magari Conte (giovane, lui sì) ha altre frecce al suo arco oltre al 4-2-4 visto a Bari…

  30. @nick: il progetto credo fosse tenere Ranieri fino al 2010. e per questo si e’ intavolata una trattativa molto avviata con Silva del Valencia, per sostituire Nedved.poi l’aprile horribilis ha fatto precipitare la situazione.e’ ovvio che l’ok a Diego l’ha dato il nuovo allenatore, visto come ha reagito Ranieri (“non mi hanno informato”) al suo annuncio.e io ho timore che sia proprio spalletti

  31. Mario, Spalletti non darebbe lezioni di calcio neanche al mio nipotino di due anni.Mancini una volta trovato “l’antidoto” al suo modulo gli si presentava davanti sempre allo stesso modo, e puntualmente lo legnava.Quest’anno una volta persi gli uomini per farlo ha impiegato mesi a capire come muoversi.La “lezione di calcio” poi mi sfugge: ti riferisci allo 0-4 dell’Olimpico, al 3-3 in (tripla) rimonta di San Siro, alla sconfitta in Supercoppa o al 2-1 costato l’eliminazione dalla Coppa Italia?

  32. @jeremy: Conte uomo triade?anche Lippi. eppure non evita a Blanc di andarci insieme a mangiare la focaccia.Conte con dei perfetti sconosciuti, partito per salvarsi, ha vinto la B con 3 turni di anticipo.ha carisma, e idee. e in piu’ ha ancora la maglia bianconera addosso.se gli Elkann vogliono mettersi al riparo da 2 anni di contestazioni non hanno altro da fare che chiamare Conte

  33. Eltopo, luciano…. chi? Diego a occhio e al confronto con gli ultimi acquisti a centrocampo sembra davvero il suo omonimo argentino….Al primo dribbling riuscito avrà fatto meglio di Thiago, Poulsen e Almiron messi assieme. Costando anche di meno: lo potevamo prendere a 10 2 anni fa, lo stiamo prendendo a 25. Un vero affare dal punto di vista finanziario……

  34. A me è questo lanciarsi sul mercato senza ancora un allenatore che non convince per niente(apparentemente eh…poi magari hanno già il contratto firmato ed è il nuovo allenatore che fa il mercato).Cioè…prendi Diego, va bene.Gasperini dove lo mette?E Conte?Prendi Cannavaro…va bene.Chi è che vuole costruire un progetto pluriennale partendo da Cannavaro? E se poi dovesse diventare dirigente, chi lo gestisce quando è ancora in campo?

  35. a Roma da quando hanno finito i soldi, di sicuro il lavoro di Spalletti si e’ un po’ complicato.detto questo, l’anno scorso all’ultima giornata era a 30 minuti dallo scudetto, e quest’anno ha dato lezioni di calcio allo specialone (non che ci voglia molto).pero’ il gioco di spalletti e’ terribilmente dispendioso. basta un calo di un mese e la squadra e’ completamente allo sbando.Gasperini e’ il piu’ affidabile, ma Conte e’ il piu’ suggestivo. si vede che ha la juve nel sangue

  36. Mi sembra una scelta obbligata comunque: visto che prima di tutto devi fare una squadra competitiva (Diego e Cannavaro mi sembrano sintomo di poca chiarezza, comunque…..), almeno prendi un uomo inserito nell’ambiente e che conosca bene i ruoli. In questo Conte non sarebbe male, ma è troppo uomo Lippi e quindi Triade. Evitiamo, please.

  37. jeremyprendete l’allenatore di una squadra che vi arriva dietro? e per di più con una rosa migliore.. complimenti.. :Dcerto che i nomi li azzeccate.. luciano.. diego.. peccato che i cognomi non siano quelli giusti.. 😀

  38. Eheh Jeremy…perfettamente d’accordo! :)A Roma già da un paio d’anni lo chiamano Luciano “zero schemi” Spalletti…e nell’inizio di stagione ha abbondantemente legittimato il soprannome.Per il resto, il palmarès parla per lui.

  39. Ma sti cazzo di padri non hanno mogli a cui badare??? Trovatevi un lavoro, barboni!!! Comunque tra i tre preferirei anche io Gasperini: uomo Juve, esperienza consolidato, idee di gioco a vincere. Se proprio dobbiamo prendere uno dei tre, sia chiaro. Conte voglio vederlo in azione in A con il Bari. Spalletti mi sembra un Ranieri 2 (e non mi meraviglia se quel brutto interista di Nick dice magari….).

  40. Spalletti? Magari!(su Diego nel frattempo si è alzato un polverone…l’agente FIFA lo conferma alla Juve e fa illazioni sul Bayern poche ore prima che la Bild scriva di un accordo fra Kalle e il padre del giocatore)

  41. sinceramente non vedo tutta questa differenza tra Conte e Gasperini.a parte l’esperienza diretta in serie A, entrambi hanno fatto bene ovunque hanno allenato.detto questo, anche Ranieri salvo’ il Parma con una annata spettacolare di Marchionni e Giuseppe Rossi.il CdA si e’ appena concluso e fino a fine campionato non trapelera’ nulla, ma le varie correnti interne sono chiare.John Elkann propende per Spalletti, Cobolli (comunque a fine mandato) per Conte, e il resto della Dirigenza per Gasperini.Conte e’ sicuramente meno malleabile caratterialmente degli altri due, ma a quanto si dice e’ il preferito dalla squadra e dai senatori in particolare.non passa inosservato nemmeno l’ormai certo acquisto di Diego, certo piu’ adatto allo spallettiano 4-2-3-1 che ai moduli di Conte e Gasperini




Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...



%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: