Fine degli stimoli

Orecchiato stamattina lo sfogo di un medio dirigente di una media società, che una volta tanto non si lamentava per rigori negati o per la ripartizione dei diritti televisivi. Il problema che sta turbando i sonni di alcuni club calcistici italiani, medi ma soprattutto grandi, si chiama segreto bancario. Da Obama a Tremonti un certo clima è cambiato, e non è un mistero (tranne che per i giornali finanziari, che ne stanno scrivendo pochissimo) che in estate potrebbero esserci enormi novità dalla Svizzera. Più concretamente in queste settimane stanno scappando dalla Confederazione, con escamotage anti-tracciabilità artigianali (polizze vita e cose del genere) ma anche sofisticati, gli evasori ed i mafiosi di nazionalità americana (la deadline è luglio). Anche per quelli europei sta tirando una brutta aria. La differenza è che lo ‘scudo’ americano toglierà di fatto (ci hanno spiegato il meccanismo dell’imposizione, scusateci se non l’abbiamo capito) ai dichiaranti il 60% del patrimonio nascosto, mentre quello probabile e più conciliante della terra dei cachi molto meno del 10%. Forti dei nostri 4mila euro di giacenza nella banca sotto casa ci interessa sottolineare che questo nuovo clima (che riguarderà anche le isolette spazzatura UK, mentre Austria e Lussemburgo fingono di non capire) sconvolgerà il calciomercato nei paesi più propensi al nero, dove i reati finanziari non suscitano grande riprovazione sociale. Venendo al punto, per i grandi club italiani sarà più difficile acquistare o trattenere i campioni, basandosi solo sulle pur notevoli cifre dei contratti ufficiali. Una sola certezza: la fuga di qualche campione sarà spiegata con la mancanza di stimoli e con la fine di un ciclo.

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  1. @ItaloMuti: DVD regolarmente masterizzato – stop – pronto allo scambio – stop – solito posto -stop – decidere data e ora – stop – nuova parola d’ordine “Hasta la figa” – stop – roger – stop – passo e chiudo – stop –

  2. Ragazzi,cielo che bombardamento.Jak, il dado del gattosardo è una delle ipotesi sul campo, dalla palestina cadde un oggetto che non doveva cadere. Poi ne esiste una seconda, che tengo per me e salvo voi.In due parole, la deflagrazione è un falso storico, ma suonava bene.La verità non verrà fuori, come per l’Hotel India, per motivi di pecunia. Quanto danni possono saltare fuori? Troppi.Comunque i due fatti sono scollegati, il primo non ci sraebbe dovuto stare, e allora, vai col trucco.Ciao mitici, tuttiPer Viudez e Cardacio, ricordatevi che i divorzi costano.

  3. per tornare a Fiat, per chi se lo chiedeva, credo che abbia “ufficialmente” organizzato escursioni in Valsella solo dal 1989 al 1994.quanto al mercato facilitato da U e P, dite che c’e’ qualcos’altro dietro i 26,3 M€ per Diego, oppure i 13,5 per Tiago?per tornare al tanto caro estero su estero, mi pare di capire che sia tornata molto di moda il “prendi uno paghi tre” alla Viudez-Cardacio

  4. @axel. Su Ustica ci sono almeno tre possibili scenari diversi.quello che è certo è che l’aereo è stato abbattuto da un missile, che l’AM quella notte ha usato le procedure di guerra, che in zona c’erano l’AM i libici i francesi, lo zio Sam ed anche Israele. questo rimanendo ai soli aerei “accertati”

  5. Che intendi axel? Cosa pensiamo sia successo a largo della Sicilia e all’ombra delle Due Torri? Bah le interpretazioni sono talmente tante. Io penso che solo delle organizzazioni molto potenti che avevano interessi enormi potevano mettere cosi tante persone (qulache centinaio credo)sul piatto della bilancia.

  6. ho capito di cosa state parlando ma non le vostre idee sugli accadutiaccetto indizi anche criptici

  7. @Italo “deflagrazione emiliana”Forse il bullo del quartire voleva far capire qualcosa a qualcuno. la storia è sicuramente connessa all’Hotel indiano

  8. Spike, si pero non è scopa parlata!! Comunque sono sincero: non ci sono arrivato! Mi hai rovinato tu con l’Alitalia!!!:-) Peo, se è per questo avevo letto un pezzo di Tonna (!!!!!!!!!) in un testo non didattico pero presente in biblioteca Bocconi su come gestire i flussi finanziari in azienda!!! Tonna….. non so se mi spiego?

  9. Peo

    ’92?? caspita ero sicuro del ’91!! eheh pardon 🙂

  10. PEO,Muro di gomma dovrebbe esser del 92.

  11. Jeremy,grazie, ci sono arrivato pure io (olé!). Però alla tua risposta, non dopo…Sul resto (specie quanto al capoluogo emiliano e alle due torri), mi pare insinuiate cose pure interessanti, ma ancora criptiche pour moi.

  12. IH 870 dovrebbe essere il volo Itavia abbattuto ad Ustica. Parlarono di guasto, fecero chiudere la compagnia, ritrattare una commissione scientifica, piloti in perfetta forma infartuati, altri che devono esser interrogati danno luogo al più grave incidente delle pattuglie acrobatiche. Ecco, l’itterizia peggiora.

  13. Peo

    Jeremy (bis), a proposito di “casi aziendali”, ricordo con viva commozione l’anno in cui studiavo un testo universitario (Economia Aziendale mi pare…) che spiegava come la Parmalat avesse una “gestione aziendale d’eccellenza”. Ah, bei tempi!

  14. Peo

    Jeremy, nell’ “Indiano Hotel” (anche se sarebbe più corretto dire “India Hotel”, ma va bene lo stesso) di 870 stanze ci andò anche Marco Risi (precisamente l’anno dopo in cui Lothar Matthäus alzò una coppa (e Diego Armando no…).Jakala, per quanto riguarda la tua domanda, sembra ci sia una pomata che è la fine del mondo… qua non ho – grazie al cielo – notizie di prima mano però

  15. …ecco m’è venuto l’ittero 🙂

  16. Spike, la strategia aziendale (ahhahahahahhahahahah) di Alitalia non è mai esistita. Effettivamente stiamo parlando del nulla pneumatico perche di porcate ce ne sono a bizzeffe. Non sarebbe nemmeno un caso aziendale utile, anche come esempio negativo.

  17. jeremy. C’è stato un anno (credo fosse il 2006, ma la memoria fa cilecca) che anche volando col 100% dei posti occupati, quel volo AZ era in perdita! Due hub con 23 (dico 23) aerei intercontinentali è follia pura (la Germania unico altro paese con due hub , ne aveva una novantina!), volare coi DC9 (ci manca solo il vecchio Dakota ed eravamo a posto). rotte che dovevano esser fatte… Mi fermo qui, se no mi viene l’ittero.Italo, visti gli stess test americani? mi sa che cialtronia s’è allargata.

  18. Scusa spike. Non ho precisato su cosa doveva pesare il numero di dipendenti ovvero sul numero di passeggeri trasportati. Ed è impressionante. Che poi il passeggero Alitalia paghi il triplo o il quadruplo mediamente del Ryanair. Non sempre, sono un esperto: la rotta Milano-Brux acquistata una settimana prima rischia di essere piu vantaggiosa con Alitalia economicamente, anche se per me logisticamente Alitalia mi ammazza, anche come orario.

  19. Giocare a True games? Proviamo al limite se perdo scelgo di parlare con la Carfagna, anche se preferivo fare altro con lei :-)Quanto alle Due Torri io ero rimasto a quanto ha dichiarato il gattosardo: un trasporto non autorizzato di materiale esplosivo.Che da quella intervista è stato fatto passare per un vecchio rincitrullito.A proposito del true games, ma com’è la storia che un 70enne operato di cancro alla prostata, quindi virtualmente impotente, sta diventando il latin lover più famoso del mondo?

  20. Italo, mi hai spiazzato di brutto, viste le ultime rivelazione dell’orfano sul convoglio in transito quel giorno. Peo, tu poi mi hai mandato fuoristrada capottando!!! Mandatemi qualche segnale cripto da interpretare, please.

  21. quasi quasi torno a leggere Eleni, ci capisco di più

  22. Peo

    Italo, ma puo’ essere che la “la verità sulla deflagrazione del capoluogo emiliano” sia sottilmente legata ad un’altra deflagrazione…avvenuta qualche metro più in su, magari in un “Indiano Hotel (870 camere)…”?

  23. jeremy. Alitalia NON è fallita per i costi del personale. Gravavano per il 20-22% contro un 26-27% di AF Lh ecc. I motivi sono molti. Uno a caso. Se all’inizio del 2000 tagli rotte intercontinentali per concentrarti sulle nazionali ed europee, è ovvio che RA ti fa un fondoschiena così.Chrysler fa auto, la Fiat no (credo pesino per il 10% nel gruppo), poi è ovvio U e P muovono parecchi piccioli.

  24. bah. per me non cambierà nulla nè coi paradisi fiscali, nè con la lotta al riciclaggio (c’è bisogno di liquido, e loro ne hanno molto). Qualche norma di facciata, qualche pesce medio beccato per il pubblico e business as usual

  25. Jakala,entra nel gioco anche tu, Il criptico sobillatore by True games.Se però perdi, puoi scegliere tra parlare con Mara Carfagna o avere un amplesso con Emma BoninoIt’s a jokeItalo

  26. Jeremy,U insieme a P, estratto in pianeta del sistema solare far away, vanno bene per il sotto ma anche per il sopra, per prodotti allegrissimi e scoppiettanti di salute. Se tu intendi Carlos ma orfano, no surname, sei lontano.Magari due chiacchere al bar senza i 4 amici sfigatiItalo

  27. Siete veramente criptici, ad occhio e croce direi che parlate di qualcosa di energetico, che però a volte si impoverisce ed viene usato sopratutto per applicazioni militari con effetti collaterali spiacevoli.

  28. Dai, almeno resta sulla Rossa: fai Sesto Marelli e non se ne parla piu :-)))). Senti Italo, ma Santana (Carlos, intendo, non Mario Alberto….) c’entra qualcosa con il tuo riferimento alle “Due Torri”?

  29. Jeremy,quanto mi sono mancati i tuoi commenti diretti.Allegro è solo a livello emozionale ed eufemistico, ma resta pur sempre vero. Vogliamo dire che lo puoi trovare nei discount? In quelli russi può darsi.Chi pensa che il gruppo dei nostri abbia ancora il core nell’auto è a Cascina Gobba pensando di essere a San Babila.Sobillatore? Dispensatore di fatti..come piace al Direttore, money never sleeps…come dice il Berlusca Figa per tutti over 18 is betterItalo

  30. Igor, allora, se ho capito: Agnelli produceva (produce ancora?) giochini ludici di varia foggia (alcuni si interrano a caso per la gioia di chi li trova) e andava a comprare questo prodotto che quando “perde un po’ di averi” viene utilizzato sottobanco per produrre alcuni dei giochini molto usati nelle vacanze all’estero…..

  31. Aiuto…Vorrei capire, ma credo d’essere troppo duro (di testa, sia chiaro).

  32. Italo, sei un sobillatore. Tralaltro di allegro nell’U. (che quando “perde tutti gli averi” è usato anche nella “quotidianità” da alcune tipologie di “turisti” in paesi esotici…..)ci vedo pochissimo. Dopotutto però, Agnelli ha sempre prodotto giuochini da interrare a caso…….

  33. Carlo,ricordati il motto di Federico il Grande, osare , osare e ancora osare.I nostri cercavano qualcosa di un po più allegro ma che nei supermercati non si trovava. Gli stabilimenti facevano parte degli orpelli sparsi in giro. Comincia per U, occhio però, la verità è pericolosa. Un pò come dire che la verità sulla deflagrazione del capoluodo emiliano (ma tu guarda che giri di parole che devo usare…)è un’altra e ci sono pure le prove….Italo

  34. se non sbaglio avevano piazzato ai russi alcune linee di produzione tipo della croma

  35. Bravo Carlo, secondo passettino, cosa ci poteva essere di così interessante da quelle parti per il gruppo dei nostri, tale da metter sulla tavola questi grandi(?) acquisti?Parafrasando il mitico Clint, se giochiamo a smerda tutto vinco sempre io…..Italo

  36. Alejnikov e Zavarov?

  37. 1)L’estero su estero per l’acquisto dei calciatori , nella sua diffusione, è finito da un pezzo. Per il pagamento dei calciatori è una cosa diversa, in questo caso non esistono onesti. Si cambierà solo sede, visto che alcuni hanno conti anche ina ltri posti ameni ma ben riparati.2)Per quanto riguarda il paragone Fiat-Chrysler, si può dire che per la prima l’auto non è il core-business, ma serve per giustificare molte cose, compresi gli aiuti di stato mascherati.Basterebbe far mente locale a due acquisti della Juve fatti anni addietro, incomprensibili ai più ma lodati dai giornalisti e fare due considerazioni. C’era ancora l’Avvocato. 3)Alitalia serve sempre per aiutare qualcuno, in questo caso Banca Intesa. Italo

  38. Aspetta e spera….L’importante è che tu sappia il perchè e non che te lo spieghi il giornalista che enuncia dati volutamente senza analizzarli.

  39. jeremy, non entro nel merito. mi chiedo solo come sia possibile pubblicare dei dati che, visti così, sembrerebbero giustificare il contrario. Me lo deve spiegare il giornalista perchè il ristorante che fa 100 coperti con due camerieri fallisce e viene acquistato da quello che fa 70 coperti con 5 camerieri e tre caposala…

  40. Jeff, non ti dovresti chiedere perche fallisce Chyrsler ma perche non fallisce FIAT….Fai la stessa ricerca per Alitalia vs Ryanair e inorridisci…la variabile piu inquietante (ma forse nemmeno tanto: paga sempre pantalone….)è il numero di dipendenti: praticamente dei benefattori….

  41. Italo, OT: qualche giorno fa sulla Repubblica pagina sull’affaire Fiat/Chrisler (non ho tenuto la pagina per cui i numeri non sono precisi ma più o meno erano questi). Fiat 170.000 dipendenti, 220 stabilimenti (immagino compreso l’indotto…), 2,5 milioni di auto vendute. Chrisler: 55.000 dipendenti, 27 stabilimenti, 4,5 milioni di auto vendute. Come cacchio è che è fallita la Chrisler? che margine fa la Fiat su ogni auto? O avevano invertito i dati…? Ovviamente nessun commento/spiegazione del giornalista…

  42. e magari anche allenatori che se ne vanno perchè “il messaggio non passa più”…

  43. la voglia di provare cose nuove, eh?

  44. magari Italo ci può spiegare qualcosa

  45. Come a dire, fine degli Onesti… ma anche dei giochi Preziosi 🙂




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