Kiko e il merchandising

In Italia l’unica cosa di cui tutti si vergognano è di non sembrare abbastanza furbi. Per questo la Lazio si è affrettata a spiegare che due anni fa aveva sì intuito le potenzialità di Federico Macheda, ieri a segno all’esordio in Premier League contro l’Aston Villa, ma che non l’aveva messo sotto contratto solo per i regolamenti italiani (fino al compimento dei sedici anni non si possono firmare contratti professionistici). Peccato che Macheda quell’estate fosse stato convocato da Delio Rossi per il ritiro estivo, che i sedici anni li avrebbe compiuti dopo pochi giorni (il 22 agosto) e che soprattutto il Manchester United lo abbia convinto al grande passo (ufficialmente pochi giorni dopo, il primo tesseramento è del primo settembre 2007) con ‘soli’ 80mila euro lordi l’anno, cioè l’ingaggio dei migliori Primavera d’Italia benefit (in genere un finto lavoro per i genitori) esclusi. Insomma, la solita storia: la Lazio credeva sicuramente in ‘Kiko’, ma non fino al punto di fargli proposte interessanti. Complice l’accordo di cartello fra i club italiani, che non si ‘rubano’ giocatori fra di loro ma lo fanno solo ai danni dei più poveri (meglio se africani o sudamericani), la strategia di Lotito era quella di far rosolare a fuoco lento il ragazzo e la famiglia. Ma Ferguson è arrivato prima, e dopo averlo visto entusiasmare nella squadra riserve allenata da Solskjaer adesso lo ha lanciato. Poi qualcuno scriverà che è merito degli stadi di proprietà e del merchandising.

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  1. Strano, dici la stessa cosa della mia ragazza….che non accetterebbe nemmeno Jeremy….Eppure è un nome cosi bello e importante, pieno di mille significati…. :-)))

  2. @Giuliano: spero ti tolgano la patria potestà…

  3. Anche perche di cognome faccio G. e ormai è quasi una tradizione familiare il nome con la g iniziale.

  4. Dane, tu scherzi ma quello sarà il nome del mio primogenito, Sabina (la mia ragazze e probabilmente futura moglie…)permettendo…. .-)))

  5. Pensavo ti chiamassi Geremia!… 😀

  6. Scusate Giuliano è il vecchio caro semprepresente jeremy. Niente di personale: semplicemente mi stavo abituando troppo al nickname. E alla fine preferisco il mio nome vero.

  7. Italo, Dane non tira di fioretto: usa un Ak47 modificato e con il mirino!!!

  8. @DaneDissento Dane, ti vedi bene alcuni aspetti, io vedo troppe schifezze e penso male. Il resto è uno stile panzer condito bene. Diciamo che tu tiri di fioretto e io di sciabola. Italo

  9. Italo, in realtà tutto quello che dici avevo cercato di riassumerlo nel “ma solo per quello che ci fa comodo”, ma sono meno bravo di te a giocare con le parole.Facciamo così, la prossima volta ti chiedo una mano: “io faccio i gesti e tu metti le parole!” (cit.) 😀

  10. @Dane, mettici anche, tanto quanto sono quelli che praticano rugby e quanti interessa veramente?Domanda che potrebbe seguire, quanti cliente possiamo prendere?Cultura sportivo e pubblico servizio. Non pervenutiItalo

  11. Bravo Dag, il problema non è la diretta ma il tipo di attenzione riservata agli eventi (di cui la diretta è solo un aspetto): tanto per fare un esempio, il Televideo di Mediaset ha dedicato la prima pagina dello sport al rugby solo quando l’Italia è stata asfaltata dalla Francia. Questa se permetti è contropropaganda (il Minculpop al confronto era un accolita di simpatici vecchietti…).Della serie “teniamo alto il Made in Italy, ma solo per quello che ci fa comodo…”. 😉

  12. Naturalmente le formazioni primavera italiane sono tutte formate da ragazzi di carnagione bianca, dal cognome che termina in vocale e cresciuti nel vivaio.Per quanto riguarda la Lazio mi limiterei a ricordare la celebre telefonata di Previti a Lotito…

  13. è vero la RSI (nuovo nome) sospende le dirette se esce Federer (o Wawrinka). Ma parliamo di dirette integrali su un canale nazionale… un impegno non da poco. Cmq in assenza di dirette ci sono ampie sintesi (se non proprio repliche) e grande spazio nei tg sportivi.

  14. “Prostitute intellettuali”…..

  15. E la pesca dello United non è mica finita: chi ha visto nell’under 17 italiana Davide Petrucci, sottratto alla Roma, sa di cosa parlo…P.s.: a me dicono che la TSI se ne frega del tennis appena esce Federer, vedi l’ultimo torneo di Miami. Così che gli svizzeri appassionati sono dovuti passare a vedersi il torneo su SKY, canale italiano che lo trasmette senza un cane di italiano competitivo negli ultimi vent’anni. Poi sulla cultura sportiva del Paese sono d’accordo con voi : anch’io sento le conferenze stampa di Mourinho dove, ad esempio, manifesta la sua “antipatia” per il doble-pivote, eppure è una annotazione che non ho letto da nessuna parte il giorno dopo la partita, per dirne una.

  16. ragazzo di 17 anni con potenzialità fisiche da scoprire: è magro, ma potrebbe mettere su 5-9 chili di massa muscolare abbastanza facilmente (come tutti i primavera sui quali per fortuna si investe più sulla tecnica che sul fisico, di solito. per “viallizzarsi” poi c’è tempo). tra l’altro il gol di Macheda è identico, anche se speculare, a un gol di Bobo Vieri con il Parma (dribbling di tacco su Thuram e bomba all’incrocio di sinistro). Sul tema scippo et similia, impressiona come sempre la qualità pessima della classe dirigenziale calcistica italiana

  17. La tv belga e la tv svizzera non fanno eccezione: anche in UK, Germania, Francia (e persino Spagna e Grecia…) lo schema dei programmi sportivi (e persino dei tg) è quello è identico: evento sportivo del giorno (ciclismo, sci o pallamano che sia…), calcio locale con immagini o comunque risultati fino alla seconda/terza o quarta divisione, flash sui tpornei esteri, spazio agli altri sport maggiori del paese (hockey, basket, pallamano o quant’altro).Solo in Italia lo sport è sinonimo di Juve-Milan-Inter-Roma-Ferrari-Valentinorossi. In tv e nei giornali. Certamente la colpa dei media è da dividere con la massiccia incultura sportiva del paese. Paese in cui peraltro ci si interessa solo dei potenti e dei famosi.ciao!

  18. Italo, condivido il tuo commento parola per parola!

  19. Sottoscrivo in toto i vostri commenti. Jeremy sulla tv svizzera avviene esattamente ciò che tu descrivi per la tv belga. L’evento principale è variabile, come è giusto che sia, ma poi ogni sport ha il suo spazio.PS: ma quanto è magro questo Macheda?

  20. In tema di cultura sportiva, oltre alla mia vicinanza spirituale con Andrea (leggo anche io i commenti: se li conosci li eviti….), vorrei riportarvi l’esperienza del Fiandre visto sulla tv belga generalita. La Une trasmetteva il Weekend Sportif: si inizia con i gol della Jupiler League, risultati di Divisione 1 2 3, calcio estero con i gol di Wolfsburg-Bayern e servizio su Fulham-Liverpool, miniservizio sulla F1 e poi 30 minuti di Fiandre, con riepilogo di almeno 10 minuti sulle fasi salienti, intervista al gruppo Lotto, in particolare a Gilbert autore di un ottimo Fiandre e alla Quick Step che ha fatto un capolavoro. L’evento del weekend era il Fiandre, il resto passa in secondo piano. Da noi si parla di serie A per trequarti di trasmissione anche alla 38esima giornata con tutto gia assegnato. Quindi o paghi Sky o ti devi lobotomizzare su moviole e insulti.

  21. @AndreaQuando mai in Italia è esistita una cultura sportiva?E’ un problema di sistema, in Italia difficilmente risolvibile, come quello dei tifosi, stesso parallelo stesse nazioni.Saluti e buona settimana a tuttiItalo

  22. vista in diretta, come tutte le gare di premier league, anche united – aston villa.imbarazzante l’intervento successivo dell’ex dirigente laziale a sky sport 24. ha parlato di furto, di ratto, dell’immoralità di ferguson (la cui colpa è stata quella di chiedere l’iban per il pagamento dell’indennizzo dovuto: forse in un club italiano ha destato clamore che parlasse di un normale bonifico vi a home banking e non di valigette con i soldi di zio paperone dentro…), del comportamento della famiglia del ragazzo.poi ovviamente ha detto che la lazio credeva fortemente nel giocatore e che c’era un rapporto umano splendido. “allora lo sentirà in questi giorni?” “no, non ho rapporti con lui da due anni…”.e poi aspettiamoci le articolesse (basta leggere, a mo’ di preview, i commenti dei lettori sul sito della gazzetta*) sui talenti cresciuti dal calcio italiano e scippati dai perfidi albionici. certo, eprché macheda avrebbe esordito a 17 anni nel derby, mica lo avrebbero dato in prestito al barletta o alla lodigiani…* una delle cose che mi deprime di più, ma che non riesco proprio a evitare. un triste spaccato dicultura sportiva media…




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