Gratitudine africana

di Italo Muti

1) Prima di questo rimbalzo con fase laterale incorporata, la borsa italiana aveva avuto una discesa repentina e piuttosto forte. Molti si domandavano come mai, perchè, non trovando mai la risposta.
2) Forse perchè dovevano andare molto indietro nel tempo, con storie di cambiali lunghissime da onorare, memori del tempo passato, quasi come se Odino volesse tornare.
3) Forse che il ribasso era guidato da amici muslim però africani (con figli aspiranti calciatori, fuori tempo massimo) che abbassavano forsennatamente i prezzi per entrare al momento giusto. Entrare per sedersi meglio, decidere e ricambiare.
4) Per esempio in Unicredit (un nome a caso), Generali (altro nome preso nella guida telefonica)? E cosa dire della Fiat, sorella delle altre due?
5) Entrare pesantemente in queste vuol dire poi entrare nel salotto buono Mediobanca, quello che conta e che pesa a livello incrociato. Per comandare in Generali, basta essere forti nella controllante, costa pure meno.
6) Se poi a capo della controllante c’è una persona che hai tirato fuori dai guai, onorando la il salvataggio ricevuto molti anni a a parti invertite, allora il quadro è sempre più chiaro.
7) Se poi tu sei già dentro la controllante, ma vuoi contare di più, avere degli amici che ti spalleggiano e il presidente che comunque non ti è nemico, i sogni possono diventare realtà, anche nell’autunno della vita.
8) Ma le banche non subiscono questa maledetta crisi con varie esposizioni? Beh, se tu hai forti esposizioni verso gli aironi e, quest’ultimi, rientrano nella vecchia cara casa Alitalia, tutto si appiana e le opposizioni di principio di dileguano come neve ai tropici.
9) E’ vero che questo è tendenziale, ma le radici forti sono importanti, come i sogni che svaniscono.
10) Qui a Monte Carlo Flavio Briatore è ben conosciuto: potrei giurare che del Torino non gli importa niente. E poi Cairo che vende spinto dal bisogno è un falso mito: nonostante la fama di grande venditore i suoi giornali, essendo di target medio-basso, dipendono meno di altri dalla pubblicità. Magari si è solo stancato, ma questo è un altro discorso: comunque ad un alfiere del PdL la squadretta serve sempre.
11) Brutta aria a Sky, dove licenziano persone (non giornalisti, per questo non leggete in giro le solite lagne corporative) con un semplice sms: è accaduto dieci giorni fa. Ma cosa dico ‘licenziano’? Non rinnovano il contratto a termine, oggi si dice così.
12) Ma come si fa a scrivere che Michele Ferrero comprerà il Milan e pretendere di essere presi sul serio? Informarsi mai? L’uomo più ricco d’Italia ha tre passioni: a) il lavoro, incompatibile con il cialtronismo a tempo pieno del calcio italiano; b) la riservatezza; c) il Torino, a cui in passato ha dato silenziosamente una mano.
(per gentile concessione dell’autore, fonte: Dentro la Finanza)
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  1. Ragazzi,su forza, la cripticità è una manovra antiproblema studiata con il Direttore, ma il disegno non è difficile. Sul mio blog, il titolo aiuta anche se in tedesco.Anni 80, azienda il difficoltà, aiutone e adesso chi aiutò è stato ricambiato.Italo

  2. Più che Profumo di Passera qui sento Puzza di Geronzi.

  3. Profumo di Passera?! Roba da film di Alvaro Vitali, giuro che mi ci faccio la maglietta!…

  4. grazie per i consigli, in effetti avevo inteso male una frase grammaticalmentema l’avevo letta qui la battuta su una eventuale fusione tra Unicredit e Intesa con già pronto lo slogan “Profumo di Passera”?se sì, quello che l’ha detta è un mito

  5. @ JakalaOcchio che dalle parti della Scala hanno la sede due importanti istituti…ma uno di recente ha fatto acquisti che gli sono rimasti sullo stomaco l’altro no…almeno credo

  6. @jakalale azioni si pesano, ricordagli questa massima di CucciaItalo

  7. Per la controllante penso il buon Italo si riferisca a quella che sta vicino alla Scala.Ci porto in visita tutti i miei amici che si dilettano di finanza e ogni volta che vedono l’edificio lo considerano troppo modesto per il suo potere

  8. @axelfinchè è vivo sarà difficile, molto. Il problema è Galliani, ma per questo dovresti sentire il Direttore, introdotto come pochi nei meandri delle squadre meneghine.Per il resto, segui passo passo, le tracce sono semplici.Italo

  9. okay, fino a Gheddafi e Toto (l’AirOne di Nanto?) ci arrivo, mi perdo un po’ sulla controllante quindi studierò meglioma soprattutto, l’Omino Silvio lo vende il Milan o no?chi vivrà vedrà

  10. transumante, quanto hai ragione. Io me lo spiego con il fatto che chi produce cose tangibili(e magari se magnano pure)partendo dal bassissimo (Ferrero era un semplice pasticciere piu intraprendente e con l’intuizione giusta al momento giusto) credo che abbia molto piu rispetto verso se stesso e il suo “fare” (non solo lavorativo).

  11. Sul punto 12 ovviamente ha ragione…ferrero smaschera tutte le starlette nostrane: l’uomo piu’ ricco d’italia e i suoi due figli in eta’ da bilionaire non compaiono mai nei rotocalchi, e passeggiando per strada non li riconoscerebbe nessuno. Eh si’, i paparazzi rendono la vita impossibile…




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