Benvenuta a Dubai

di Marco Lombardo

Shahar Peer no, ma Andy Ram sì. E adesso chissà cosa si inventeranno gli organizzatori del torneo di tennis del Dubai per spiegare perché c’è chi è più isreaeliano di un altro. Infatti alla Peer, che doveva scendere in campo questa settimana nel torneo femminile, è stato vietato il visto dalle autorità degli Emirati Arabi che, pur non intrattenendo rapporti formali con Gerusalemme, di solito si mostramo tolleranti nei confronti degli atleti con la stella di David. Questa volta no, però, perché c’è di mezzo la questione Palestina, anche se la giustificazione è stata «motivi di sicurezza». Imprecisati naturalmente. però nel caso della Peer – che in passato giocava in doppio con l’indiana Mirza, partner che ha abbandonato per le minacce dei musulmani integralisti – il divieto d’ingresso ha scatenato una reazione in grande stile: una tv americana ha cancellato il torneo dal palinsesto, uno sponsor se n’è andato, la Wta ha minacciato di cancellare Dubai dalla geografia del tennis. Così ecco che improvvisamente gli emiri hanno ufficializzato la concessione del visto di entrata nel Paese del doppista Ram, che da lunedì sarà in campo nel torneo maschile: «Si tratta di un permesso speciale», precisato un funzionario del Ministero degli Esteri. E motivi di sicurezza? Scomparsi, naturalmente. Magari – dice qualcuno – per evitare che il paradiso dello shopping di lusso si registri qualche defezione, causa boicottaggio. Si sa: sono tempi di crisi…
marcopietro.lombardo@ilgiornale.it
(per gentile concessione dell’autore, fonte: Il Giornale.it)
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  1. cydella

    Grazie per l’augurio. Continuate a ricercare anche voi, però.

  2. Dane

    Cydella, io aspetto sempre che mi dimostri che non è vero che gli ebrei si son comprati quelle terre (visto che sai l’arabo avrai letto qualche documento…) e che mi spieghi perchè la causa curda non viene sostenuta dal mondo islamico con uguale intensità (ah, già: perchè al Turchia fa aprte della Nato e quindi è tutta colpa delgi americani…).Fino ad allora sospendo diplomaticamente il discorso (pur condividendo il discorso sui media filo-americani e quindi filo-israeliani), appena avrai la documentazione fammi un fischio che riprendiamo la discussione.A presto e in bocca al lupo con le ricerche!… 😉

  3. ruben

    Scusa Cyd, non voglio tirarla per le lunghe (e mi rendo conto che sto battibecco e’ durato fin troppo), pero’ pensare che i media facciano schifo e’ un conto. Sostenere che siano manipolati da qualche burattinaio “Giuda” (cit.) e’ un altro.E a proposito del primo punto: anch’io spero che l’ipotetico tennista di un altro paese goda dello stesso tipo di solidarieta’ da parte degli sponsor. Pero’ nel caso specifico, non si tratta di un’atleta norvegese. E forse, a dispetto di quello che pensiamo dei media, non e’ un caso.

  4. Tani

    Gareth: l’ultimo tuo post, mi dimostra che non hai capito di cosa stavo parlando io. E qui e colpa mia. Quello che te dimentichi e la diferenza fondamentale che separa queste realta: la LIBERTA che la gente deve avere nel scegliere di vivere la propria vita. Se a uno non piace di vivere in una bidonville di Caracas, in una colonia povera di Citta del Messico o in un quartiere suburbano di Lima o Bogotá, nessun loro politico gli proibisce di fare la scelta di mandare loro a farsi in culo e di scegliersi una paese che gli offre una vita decente. Prova a chiedere ad un maestro o medico di Camagüey cosa provano quando con i 25 dollari al mese (quando gli prendono) non sano cosa farci, perche le farmacie sono vuote e un paio di jeans al mercato nero costa 20 dollari. L’unico pensiero fisso e quello di farsi 5000-6000 dollari per trovare una barca veloce che li porta a Miami. Tutti gli afecionados di Fidel si renderano conto che fogna quell paese e, il giorno che aprirano i confini. Nelle spiaggie di Miami vedrete delle scene come quelli di Bari e Brindisi nell 1991. Poi saro curioso di vedere se qualcuo avra il coragio intelletuale di girare il sequel di “L’America” di Pupi Avati.

  5. cydella

    @ruben: 1) ho già detto che è sbagliato far ricadere le colpe sull’atleta. Mi sarebbe piaciuto vedere il ritiro degli sponsor e delle televisioni se l’atleta fosse stato un norvegese qualunque. 2) leggiamo e scriviamo su sto sito, perchè pensiamo che i media sportivi facciano schifo, perchè non dovremmo pensarlo dei media in generale?

  6. ruben

    Non parlo il persiano, quindi non posso discutere con te dei discorsi di Ahmadinejad. Mi sembra pero’ strano che le sue dichiarazioni (ripetute) siano state tradotte in mala fede da tutti ed in almeno quattro lingue diverse (che parlo benissimo). In pratica mi vuoi dire che anche questo e’ colpa del complotto internazionale sionista e del controllo che i sionisti esercitano sui mass-media di tutto il mondo…Chissa’, forse anche il rifiuto a Shar Peer di andare a Dubai e’ un malinteso, frutto di una traduzione errata. Le autorita’ degli emirati (povere vittime!!!) volevano dire che se continua a giocare cosi’ tanti tornei la Peer si bruciera’ la carriera. Maddai!

  7. cydella

    @ruben: 1) l’Egitto stanno cercando di tagliarlo fuori dal trasporto del petrolio e idem stanno facendo con la Russia. La Russia non litiga con nessuno: sono le varie Ucraine (alla fine era lei che bloccava il trasporto di gas dalla Russia!), Georgie zerbinate che hanno rotto i maroni alla Russia, non il contrario.2) Il leggendario proclama di Ahmadinejad non è mai stato pronunciato. Aveva detto che se Israele continua così, avverrà la sua sparizione in maniera fisiologica. Non che deve sparire. Ma ovviamente la traduzione è stata fatta a cazzo, ad uso e consumo di qualcuno.

  8. Dane

    Cydella, dopo l’ultimo post di Ruben ci sarebbe poco da aggiungere. Integro solo precisando che io non pontifico sull’Argentina, chiedo solo che la gente parli dopo essersi documentata: non c’è bisogno di esser stati a Serajevo per avere un idea dell’attentato al Principe d’Asburgo, basta che si leggano le fonti giuste, ma quando sento parlare dell’Argentina come di un popolo di torturatori (centravanti e terzini compresi…) mi girano le balle.Allo stesso modo quando sento certe cose sulla questione medio-orientale: ti chiedi da chi sia assediato Israele e quindi non sai che un israeliano può uscire dal suo paese solo in aereo, allora come fai ad atteggiarti ad esperto?!…Hai ragione, gli ebrei pretendevano quelle terre come diritto divino, e siccome come diritto divino non gli venivano riconosciute se le sono legittimamente comprate.Restituisci (gratis…) Ibra e Vieira alla Juve, adesso che la Juve è di nuovo in A!…Ripeto, inutile parlare se uno non conosce la questione a monte…p.s.: la bici non arrugginisce in sè, arrugginisce perchè ci si attaccano micro-particelle di ruggine createsi con lo sfregamento dei componenti. L’unica soluzione è tenere la bici pulita (basta uno straccetto ogni tanto), ingrassata (che non significa unta, io vado a secco…), e con meccanica perfetta (io non ingrasso nemmeno, teflon spray e passata di straccio: con la mia catena potrei intagliare i diamanti…).

  9. ruben

    2. “Secondo me la cantonata è non vedere quello che è oggi Israele. E’ una superpotenza che si fa gli stracazzi suoi, rompendo le balle a tutti: non gli va bene la Siria, non gli va bene il Libano, non gli va bene Gaza, non gli va bene la Russia (chi ha armato la Georgia?), non gli va bene l’Iran (la leggendaria bomba atomica), non gli va bene l’Egitto, non gli andava bene l’Iraq (e infatti è stato smantellato in aree su basi etniche). Infatti tutti i paesi che hai citato (tranne l’Egitto con cui Israele ha fatto pace, e la Russia… che oggi sta litigando con tutti) si rifiutano di riconoscere ad Israele anche solo il diritto di esistere. Dal canto suo, Israele non avrebbe nessun problema a dialogare con loro (come dimostrato con il giordano e l’egitto), e, sopratutto non ha mai dichiarato di volerli cacciare dalla faccia della terra. (Credimi non e’ poco).

  10. ruben

    @Cyd. Mi permetto di rispondere con ordine a due tuoi interventi. 1. “Come te pontifichi su tutto quello che riguarda l’Argentina e dintorni io pontifico sul medio oriente.” Cyd ma tu vivi in Israele o a Gaza? Hai fatto il dottorato in storia del Medio Oriente, all’universita’ di Ramallah? O parli per sentito dire? E cosa centra che i Kassam abbiano ucciso “solo 3 persone”. Il fatto che ne venissero lanciati a centinaia ogni settimana a casaccio su centri abitati non ti sembra grave? Secondo te bisogna aspettare di essere attaccati con la bomba atomica prima di reagire?

  11. jeremy

    Gareth stai relativizzando: non è che l’America Latina è un posto che deve fare schifo per contratto e visto che l’America Latina non sono solo bidonville, ma anche paesi “normali” tipo Argentina, Paraguay e Uruguay non vedo perche uno si debba sentire fortunato a nascere in un posto dove ti ordinano anche quando devi cagare.

  12. cydella

    Animi caldi verso la fine di sto post, anche da parte mia. Te credo, ieri notte ci hanno inculato le biciclette in università e siamo dovuti tornare a casa a piedi.Domanda: ma qui dopo una settimana le bici si arrugginiscono. Da cosa dipende? Soluzioni?

  13. gareth

    Jeremy sì, rispetto a nascere in una bidonville di Caracas, in una colonia povera di Città del Messico, in un quartiere suburbano di Lima o Bogotá: che culo. Rispetto a chi nasceva povero nell’Avana di Batista: che culo. Rispetto all’Iraq di Saddam o peggio ancora post-Saddam: che culo. E con questo torno ad occuparmi di palloni sferici e ovali…

  14. jeremy

    Gareth io avevo un cliente che lavorava a Cuba ed era sposato con una cubana della nomenklatura: villa, macchinone e dollari in mano. Se hai i dollari sei poco meno di un dio, vai nei supermercati per stranieri e non devi andare a fare la spesa con il libretto, dove c’è la dieta che ti devi ciucciare per tutta la vita. E raccontava che quando girava in macchina per L’Havana le ragazze si lanciavano dentro. Che si vive cercando i dollari. Che è un posto meraviglioso se hai i soldi o sei vuoi solo sopravvivere: se hai delle aspirazioni te le puoi scordare. MA anche lui diceva che Fidel era un santo perche a tutti quei pezzenti non manca mai da mangiare, vanno a scuola e hanno una buona assistenza sanitaria nel senso che i medici sono ottimi ma senza medicine (e questa è la colpa degli USA)fai ben poco. Praticamente nasci in un centro d’accoglienza della Caritas con il mare, dove la tua vita vale 20-30 dollari. Che culo….

  15. cydella

    @dane: 1) “come popolo sotto assedio indubbiamente sì”… assedio di cosa?! Di 2 missili ogni 7 anni? 2) quelle terre gli Ebrei le rivendicano per diritto divino. Nel 1903, Theodor Herzl, il padre del sionismo, porta al Congresso Ebraico Mondiale la promessa che è riuscito ad ottenere dalla corona britannica: l’Uganda come sede per gli ebrei. La proposta fu liquidata. La quasi totalità degli ebrei attuali non discende dalla Palestina, fattene una ragione e quindi non sparare cagate, grazie. 3) Nasconditi te, caro il mio maestrino; e tanto meno non cercare di farmi ragionare. Come te pontifichi su tutto quello che riguarda l’Argentina e dintorni (e nessuno ti contraddice), io pontifico sul medio oriente. Nessuno stato sano di mente ha mai aggredito una potenza nucleare: quindi i leggendari kassam, le bombe nucleari iraniane (sic!!!),… sono leggende, fattene una ragione.

  16. Dane

    Cydella, premesso che a) non ho mai detto che Israele sia solo e sempre vittima (come governo che attacca degli innocenti certamente no, come popolo sotto assedio indubbiamente sì) e b) la vera macchia di Israele è di non esser nato in un parto gemellare con un omologo e legittimo Stato Palestinese (ma bisognerebbe capire quale furfante lo dovrebbe rappresentare, visto come si sbranano tra di loro: la Palestina non è una nazione o un popolo ma è una cosca…): 1) Io non mi bevo nulla, solo che prima di parlare mi documento leggendo gente che, sinceramente, conosce la storia un po’ meglio di Gianni Minà o de Er Kefiah. Senza far troppa strada (se no dovrei citare una decina di storici europei, tra cui gli inglesi che son sempre i migliori n questi casi), Montanelli e Sergio Romano hanno spiegato 100 milioni di volte la questione che riassumo barbaramente.Quelle terre i palestinesi non le hanno mai possedute, le hanno occupate insediandosi e creando baraccopoli ai margini delle proprietà degli sceicchi, i quali quelle terre se le sono vendute.Quindi gli israeliani si trovano come il signor Cyella che compra una villa e al momento del trasloco scopre che da anni nel giardino della villa svernano 4 o 5 tra zingari e clochard.Chiaro che pochi barboni li sbatti fuori a calci mentre con milioni di persone radicate da anni la situazione è più delicata. Per questo io ritengo che l’unica soluzione possibile mi viene ancora una volta dalla bicicletta, il cui schema andrebbe preso a modello: due ruote che spingono lo stesso telaio.Senza dimenticare però che il telaio formalmente è (o sarebbe…) di proprietà di una ruota (quella di dietro, che almeno può vantare una trasmissione che spinge il tutto) e quindi quella davanti (visto che si farebbe spingere) dovrebbe abbassare le pretese…2)Visto che mi chiedi “spiegatemi la logica che spinge delle staterelli ad aggradire una potenza atomica” e visto che non ti accontenti della mia risposta (peloso fanatismo religioso), cerco di farti ragionare con un controquesito: come mai gli stati mussulmani non prendono a cuore, come per i palestinesi, la causa del popolo curdo, il cui Stato (Kurdistan) avrebbe medesima ragione d’esistere quanto quello palestinese e il cui territorio (mai verbo fu più azzeccato…) “giace”, casualmente, sulla più grossa falda petrolifera del mondo?!… In quel caso “il principio di autodeterminazione di un popolo” non vale?!…Nascondersi…..

  17. cydella

    @dane: occhio a non bertele te. Comunque spiegatemi la logica che spinge delle staterelli ad aggradire una potenza atomica, per di più spalleggiata dagli US. Ah certo, il mitologico lancio di razzi Kassam (3 morti in 7 anni!!! Belle le foto dei Kassam scoperti in un uliveto, peccato che non avessero neanche il motore). Il Libano è stato invaso nel 2006 e i nostri valorosi combattenti ne sono usciti con le ossa rotte.Ripeto per la ventesima volta: mi fa ridere l’idea che Israele sia sempre e solo la vittima.

  18. Dane

    Primo non ho mai detto che gli israeliani sono incriticabili (la bellezza degli ebrei è proprio questa: possiamo distinguere tra civili, militari e governo. Non possiamo fare lo stesso coi fanatici, purtroppo…).Secondo Gaza è solo uno dei fronti, in Libano e altre zone avvien lo stesso: i terroristi palestinesi si nascondono in mezzo alla gente civile. E’ uno schema collaudato, e visto che ve lo bevete tutti significa che funziona…Terzo, ho già raccontato di come gli ebrei quelle terre se le son comprate, quindi se ancora sparate banalità come “ah già, lo hanno deciso loro” significa che dall’ultima nessuno s’è andato ad informare su come è nato il conflitto.Quindi è intile star qua a discutere, visto che ognuno recita la parte che la propria ideologia gli ha assegnato senza analizzare la cosa nel profondo.Passo e chiudo.p.s.: ovviamente i bambini ebrei che saltano per aria sugli scuolabus di Tel Aviv sono tutti riservisti precoci…

  19. cydella

    @dane: 1) ma che cazzo dici te?! Se metti in un lager 4000 persone per kilometro quadrato lo so anche io che ci sono gli scudi umani. Scudi umani un paio di balle! Certo, non funzionano tanto come scudi se gli sganci sopra le bombe al fosforo. 2) Una religione criminale? Allora forse non hai ma sentito i vari rabbini? O leggiti l’opuscolo che davano ai militari prime di invadere Gaza!!!! 3) Di un israeliano devi averi paura se in divisa? Tutti i coloni sono militari?! Ma che cazzo dici te? 4) Ah sì, quelle terre sono di Israle? E dove sta scritto? L’hanno deciso loro ovviamente. PS: il discorso è che sono incriticabili. Se lo faccio io, sono antisemita (non avevo dubbi). L’ha fatto l’ebreo Ricgard Falck, inviato dell’ONU per i diritti umani, e allora è stao espulso alla frontiera come persona non grata e è partita una campagna di propaganda che lo ha dipinto come un estremista di sinistra.

  20. Dane

    Cydella, ma che cazzo dici?! Gli scudi umani ci sono perchè i terroristi si nascondo apposta in mezzo ai civili per poter recitare la parte delle vittime.Israele è costretta ad essere una superpotenza altrimenti verrebbe spazzata via da una religione criminale che ha come unico obiettivo distruggere più o meno fisicamente qualsiasi cultura e/o religione diversa dalla propria. Che tu porti come prove delle colpe di Israele il fatto che i suoi vicini lo odiano mi fa ridere: tu credi di essere amato e rispettato da loro più di Israele?!…Poi sul fatto che Israele abbia un governo criminale posso anche convenire, ma la differenza sta qua: di un israeliano devi aver paura se ha una divisa militare, mentre il mussulmano medio non ti da fiducia nemmeno se sale sull’autobus in jeans e scarpe da tennis: è la differenza che intercorre tra fanatismo e militarismo.E siccome, come ho già detto, quelle terre sono di Israele sta ai palestinesi cercare l’intesa diplomatica. Invece alzano pure la voce, difesi da fratelli mussulmani che li considerano dei cani pulciosi ma fanno finta di fare i solidali pur di dar contro Israele. Idem la sinistra europea, che ha alla terza pagina del Libro del Comunismo l’odio per gli Usa che viene scaricato indirettamente su Israele per recitare una parte.I “difensori dei diritti civili”. Sì, i propri…p.s.: Gareth, ho testato sulla mia pelle l’efficienza della sanità cubana. Il problema è che se la sanità non fosse così efficiente nessun cubano avrebbe la libertà di dirlo. Aaahhh…com’erano puntuali i treni di Mussolini!…..

  21. Tani

    Cyd: 1) io ci lavoro con ragazzi israeliani che detestano i coloni e hanno lasciato israele dopo la morte di Rabin. il discorso e semplice. o si convincono tutte le parti che devono spartire quello che c’e, o guerre fino a chi sopravivera. Almeno altri 40-50 anni??? 2)no,no. lontano da me giustificare le cazzate americane. il discorso mio era generale e partiva dal quello che tu hai detto “meglio mangiare e avere “la calma” che Sadam dava”. Tutto qui. 3) Qui parliamo di molto di piu che semplici mediaservi. Ma il discorso vale anche in senso contrario. @gareth:”…se dovessi rinascere nello strato sociale più umile di un paese latinoamericano, potrei solo augurarmi di nascere a Cuba…” Questione di punti di vista. In Russia si stava meglio sotto Stalin, in Rumania sotto Ceauscescu e in Albania sotto Hoxha. Mia madre me lo ricorda ancora quando si stava bene allora. C’erano educazione gratis(tanto che cazzo altro facevi), ospedali gratis, ma si curava tutto con l’asspirina(se si trovava), da mangiare carne una volta al mese se ti andava bene, gente che ha buttato la gioventu perche amava i Beatles. A gareth:senza volere far polemica, scusami ma che cazzo stai a di? Ti consiglio ad andare a Cuba e starci per un anno, ma non a Varadero o Havana. Io ci sono stato ed ho parlato con maestri che di giorno mi mostravano fieri la loro scuola e mi racontavano di quanto si sta bene a Cuba, e la sera, dopo quattro birre mi chiedevano con gli occhi luccidi se potevo sponsorizarli e portarli perche la loro vitta era un inferno. Ho visto nelle loro facce e nei loro pensieri me stesso 20 fa. Lasciamo stare va. Chiunque nega la liberta al suo popolo e un bastardo, figlio di putana. Senza distinzione. Se no Hitler e un angelo paragonato a Stalin. Poi certo che ognuno e libero di scegliere i propri idoli.

  22. cydella

    @tani: 1) conosco tanta gente qua in università che viene dal medio oriente. Tutta gente che sta bene, intelligente e che ha viaggiato molto. Quando sentono parlare noi (a sproposito) del madio oriente, manco si incazzano più. Sguardo di compatimento e basta. Saranno proprio tutti antisionisti?2) A proposito di regimi concordo, però non venite a dirmi che l’Iraq è stato invaso per liberarli da Saddam, ma semplicemente per convenienza. Che dignità hai invece sotto occupazione straniera e non riesci a mettere insieme il pranzo con la cena?3) Comunque il mio discorso era più generale: se avessero piantato a casa un norvegese, non si sarebbe ritirato nessuno sponsor, tv,… I mediaservi non ci sono solo nel calcio, purtroppo.

  23. gareth

    Di solito prendo come regola il non postare su argomenti politici, ma da conoscitore diretto (per legami di famiglia) di diverse realtà dell’America Latina, tra cui quella cubana, sentir paragonare Fidel a Saddam è quello che a me fa vomitare. Aggiungo solo una cosa: se dovessi rinascere nello strato sociale più umile di un paese latinoamericano, potrei solo augurarmi di nascere a Cuba.

  24. Tani

    Concordo con quello che scrive Simone. Finche i Rabin gli elimineranno coloro che sono incaricati a proteggergli (leggi Shin Beit) e finche nelle scuole palestinese con fondi EU o ONU insegneranno aritmetica ai bambini calcolando quanti ebrei rimangono sulla piazza dopo che un kamikaze ne ha uccisi 6, sara una guerra senza fine.@Cyd: il problema se mai è l’opposto di quello che sostieni tu. Ti quoto: “@kalz: quando non hai da mangiare non ne fai tanto una questione di elezioni, partiti,… Filosofeggiamo noi a distanza, ma penso che quando rischi di morire di fame, tutte ste seghe mentali non te le fai.” Non per merito mio, ma semplicemente perché ci sono nato e vissuto in quelle situazioni, ho visto delle scene che tu (per fortuna) nemmeno immagini, ed e proprio per questo che mi viene da vomitare ogni volta che sento qualcuno difendere i bastardi alla Fidel o alla Sadam senza veramente sapere cosa significa vivere sotto un regime del genere. Che ci fai con la vita senza la dignità? Si dice che sotto il Duce l’Italia era uno spasso. La rivoluzione e sempre bella quando te lo racconta Giani Minà o Maradona. Questione ” palestinesi brava gente”: Prova a chiedere a qualche giordano, se ti capita, su “Black September”, sentirai delle meraviglie.

  25. jeremy

    Cyd, vista la tua ferma convinzione sulla questione palestinese mi piacerebbe conoscere la tua soluzione al problema.

  26. cydella

    @simone: concordo. Quindi che la piantino di dire che i terroristi sono sempre gli altri e di sentirsi sempre accerchiati e minacciati.

  27. jeremy

    Simone, questa è una versione ammissibile. Lo trovo un conflitto dove nessuno puo ritenersi innocente. Per questo dico che Israele dove ha trovato terreno di dialogo (anche economico) ha trovato collaborazione per la convivenza, come con la Giordania. Se il presupposto è “Israele non deve esistere” non credo che ci possano essere tanti margini di negoziazione. E Israele, di conseguenza, si comporta da stato in guerra permanente.

  28. Simone

    Rabin fu falco,proprio come Arafat dalla sponda opposta.Tutti,all’epoca,capirono i vantaggi dell’accordo di Oslo:non mi sembra che oggi ci siano i presupposti per riprovarci…Entrambe praticano il terrorismo:quello della Palestina è fanatico e disperato,quello israeliano è militarizzato e scientifico…

  29. jeremy

    Controdomanda: Rabin era israeliano o palestinese?

  30. Simone

    Domanda delle cento pistole: Yitzhak Rabin fu ucciso da un colono ebreo o da un terrorista palestinese?P.s. E’ sempre una questione di tempo e prospettive: nel 1982 i talebani erano gli eroici difensori di un territorio stuprato dai sovietici… Saddam Hussein il fiero condottiero che tentò di fermare la marea nera iraniana…

  31. jeremy

    cyd, ma che cazzo stai dicendo????

  32. cydella

    @kalz: quando non hai da mangiare non ne fai tanto una questione di elezioni, partiti,… Filosofeggiamo noi a distanza, ma penso che quando rischi di morire di fame, tutte ste seghe mentali non te le fai.@jeremy: certo, dei popoli di straccioni minacciano una superpotenza con 200-300 testate nucleari, mi sembra logico. Come suicidarsi. Ma certo i musulmani sono tutti fanatici, mica come l’unica democrazia del medio oriente (ah sì, quella su base razziale, dove gli altri vengono definiti animali parlanti).

  33. kalz

    @cydella, se non altro gli iracheni stavano molto più tranquilli, senza rompinmenti di scatole di elezioni, partiti ecc. Poi vi lamentate quando vi dicono che siete dei nostalgici!

  34. jeremy

    Scusa cyd, ma a me risulta (e a qualche miliardo di persone….) che sono queste nazioni a non accettare Israele mica il contrario. Perche con la Giordania i rapporti sono normali e di dialogo? Magari perche da decenni i reggenti giordani non mi minacciano la sparizione di Israele dalla faccia della Terra????

  35. cydella

    @kalz: bei tempi come in molti altri paesi. Hanno fatto la guerra per convenienza, mica per alti valori morali. E infatti adesso la situazione per la popolazione è peggiore. Anche l’ingresso dell’Italia in Iraq: Prodi chiama Scarone:”c’è il petrolio in Iraq?”. Scarone:”Sì!” Prodi:”Allora andiamo in guerra.” E appena l’ENI ha trovato un megagiacimento, fregandolo alla Francia e alla Germania, queste hanno detto: “Bene, difendetevelo voi il giacimento. Cosa ci facciamo ancora in guerra?!” E si sono ritirate. Comunque sì, purtroppo erano tempi migliori per gli iracheni sotto Saddam. Almeno riuscivano a sopravvivere.

  36. kalz

    Eh sì, bei tempi quelli dell’Iraq di Saddam Hussein… Un vero peccato che sia finito così!

  37. cydella

    @kalz: secondo me la cantonata è non vedere quello che è oggi Israele. E’ una superpotenza che si fa gli stracazzi suoi, rompendo le balle a tutti: non gli va bene la Siria, non gli va bene il Libano, non gli va bene Gaza, non gli va bene la Russia (chi ha armato la Georgia?), non gli va bene l’Iran (la leggendaria bomba atomica), non gli va bene l’Egitto, non gli andava bene l’Iraq (e infatti è stato smantellato in aree su basi etniche). Eccheppalle!!!

  38. kalz

    La “cantonata” per il popolo palestinese non è altro che la prosecuzione della “cantonata” per il popolo vietnamita, finita come sappiamo, che fa il paio con la “cantonata” per la revolucion cubana ecc. ecc.

  39. cydella

    @jeremy: che la colpa ricada sull’atleta è sbagliato. Ma che mi vengano a dire “cantonata” per il popolo palestinese è ridicolo. C’è uno stato che non rispetta nessuna risoluzione ONU, che si è costruito un lager sotto casa per poi bombardarlo con ordigni proibiti dal diritto internazionale. A me hanno sempre detto che a litigare si è sempre in 2. Quando c’è di mezzo la vittima eterna è sempre colpa degli altri, invece.@dane: i leggendari “scudi umani” ci sono perchè Gaza è il posto con la densità di popolazione più alta del mondo. Chiedi ai popoli circostanti come considerano Israele, però? Ma ovviamente sono tutti fanatici…

  40. jeremy

    Cyd, è una questione di uniformità di giudizio. Perche escludere gli atleti israeliani per colpe non loro? Cosa avrebbero dovuto fare i paesi europei con le squadre sovietiche? Se ti autoescludi è un conto, se non ti vogliono è discriminazione sommaria.

  41. Dane

    La solerzia a senso unico è dovuta al fatto che a senso unico è la discriminazione. Massima solidarietà ai poveracci, che però dovrebbero prendersela con chi li usa come scudi umani: la massaia media italiana ha per gli zingari una considerazione superiore a quella di cui godono i palestinesi presso tutti gli altri popoli mussulmani. Ma pur di andare contro l’infedele Israele ci si fa andar bene tutto…..

  42. kalz

    Poi, con 20 o 30 anni di ritardo come al solito, anche questa “cantonata” presa da tanti europei per i palestinesi finirà al macero della storia.

  43. Lorenzo

    citami casi analoghi di segno opposto, e allora affare fatto.Che io sappia “veti” di questo tipo sono quasi sempre a senso unico

  44. cydella

    A me questa solerzia a senso unico fa vomitare. Uno stato con uno dei primi eserciti del mondo che massacra dei poveracci, cosa dovrebbe meritare? Comunque contenti voi, contenti tutti.

  45. ruben

    Cyd: Per la serie, Giudicate Voi.Complimenti per il look “testa rasata”

  46. kalz

    Giusto cydella. Deve essere un complotto pluto-giudaico-massonico!

  47. cydella

    “una tv americana ha cancellato il torneo dal palinsesto, uno sponsor se n’è andato, la Wta ha minacciato di cancellare Dubai dalla geografia del tennis”… bisogna farsi trovare sempre pronti e zelanti nei confronti di Giuda. Sempre pronti a zerbinarsi.




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