Dove sono adesso?

di Stefano Olivari

Dove gioca adesso Tizio? Basta prendere un almanacco, anche se la maggior parte di quelli in commercio è incompleta o centrata su un paese solo. Come sta giocando? Occorre un minimo in più di fatica, guardando ogni tanto una partita o le tonnellate di dvd che procuratori o sedicenti tali mandano ai giornalisti, per non parlare dei servizi per addettissimi ai lavori (quello del momento è proposto da Wisport). Aspettando le vostre curiosità (unica regola: gente con almeno un minuto giocato nella nostra serie A), ecco le risposte alle recenti richieste di amici e lettori sfruttando le ore che ogni giorno dedichiamo al lavoro (che purtroppo non è Indiscreto). Abbiamo raggruppato le domande riguardanti l’Inter di LippiTardelli, punto più basso in molti sensi della gestione Moratti Massimo e non a caso ricordata come una squadra di culto sia da interisti che da anti-interisti.
1. Nicola Beati, ordinato centrocampista intravisto anche con Cuper, ha quasi 26 anni e sta facendo molto bene nell’Arezzo in quella che ci ostiniamo a definire C1. L’infortunio al ginocchio di qualche anno fa con l’Italia Under 20 ha fatto passare il treno (ha giocato in quasi tutte le nazionali giovanili, fra l’altro), ma l’età è ancora relativamente verde. Ammettiamo che ci è venuto in mente leggendo le sentenze del giudice sportivo di questa settimana.
2. Stefano Lombardi, difensore per certi versi emblematico del calcio delle plusvalenze (è stato tesserato per quasi tutti i club leader del settore: dalle due milanesi al Perugia di Gaucci, passando per la Lazio di Cragnotti), in questa stagione ha giocato solo una partita nel Modena, in B: ha un contratto fino al 2010, a 34 anni si vedrà.
3. L’attaccante Antonio Pacheco, incredibile ricompensa a Paco Casal per l’incredibile rinnovo del contratto di Recoba (a 16 miliardi di lire netti a stagione), a 33 anni è ancora vivo e lotta insieme al suo Penarol: sta facendo il suo. Non sarà Fernando Morena, ma è di sicuro un calciatore.
4. E Francisco Farinos, ingiustamente considerato una cervellotica richiesta di Cuper? A volerlo fu ‘Grazie Marcello’ Lippi, nell’estate del 2000, dopo la prima delle due finali di Champions di Don Hector (un perdente, secondo i canoni giornalistici correnti)…Finita la benzina dei tempi di Valencia si sta trascinando discretamente nell’Hercules di Alicante, nella serie B spagnola. L’anno scorso era il pupillo di Goikoetxea (proprio quello che spaccò una gamba a Maradona), quest’anno abbiamo letto che con Mandià ha qualche problema.
5. La settimana passata abbiamo guardato frettolosamente un servizio montato su Stephane Biakolo, ma per il nostro giochino non vale (non scese in campo nemmeno un minuto, comunque adesso è nel Martigues, dilettanti francesi). Suo coetaneo, però con una presenza in quella mitica stagione, è il centrocampista Carlo Trezzi, che sta giocando poco nel Foggia in C1 dopo parecchi anni nella Pro Patria, con rendimento in calando rispetto ai promettenti inizi.
Lo spirito del giochino lo avete capito: metteteci alla prova con richieste che non riuscite a soddisfare con il Panini, altri almanacchi o Wikipedia. Unica regola, lo ribadiamo, almeno un minuto in serie A. Possibilmente negli ultimi dieci anni, in modo da non scrivere il solito articolo per nostalgici.
stefano@indiscreto.it
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  1. alenar

    Grazie a L. Ferrari e al mitico Gareth per le delucidazioni. Sempre per Gareth: rispolverando qualche neurone, mi sono ricordato anch’io della morte di Roversi. Per me quella linea difensiva del Bologna era indimenticabile perchè era la prima serie di giocatori che si sfogliavano sull’album delle figurine. Il portiere mi sembra fosse Buso ma non ci giurerei. Tornando alle figurine: oltre all’imprescindibile Panini, nei primi anni ’70 c’era anche un inserto su Gente che mia nonna mi regalava a settembre. Mi sembra di ricordare che per qualche anno tentò di fare concorrenza alla Panini, poi diventò un sempice libretto di presentazione del campionato, illustrato con fotografie. Qualcuno ha la memoria più lucida al riguardo?

  2. Dane

    @Massimo: può darsi che sul primo Lorenzini abbia ragione tu comuqnue me o ricordo benissimo mediano col 6 sulle spalle, il Lorenzini attaccante (che giocò anche in B col Pisa) invece lo conosco benissimo, ci ho giocato assieme: un’altro che non ho mai capito com’abbia fatto a non sfondare (una specie di Aldo Serena coi piedi buoni, nelle giovanili giocava in coppia con Dionigi che gli faceva da “gregario d’attacco”). Su Salvatori con la pettinatura di Grace Jones ricordi bene, era Sacchi (che però lo impiegò da terzino prima ancora che andasse alla Fiorentina), su Daino invece ricordo benissimo che il primo a impiegarlo da terzino (che così fu bollato anche al Napoli, etc…) fu Capello. Secondo me da esterno con Zaccheroni avrebbe fatto meglio di Helveg, prima ancora degli infortuni…

  3. gareth

    Pazzesco Ale! Ma sei un collezionista? Io l’unico quotidiano che ho conservato in vita mia è una copia di Tuttosport del 1984, il giorno che buttammo fuori la Juventus dalla Coppa Italia! Comunque Liguori non smise di giocare: si trascinò per qualche anno sui campi di Serie B, senza mai ridiventare quel giocatore con prospettive di Nazionale di cui si diceva all’epoca (un talento perso alla Francesco Rocca, con le docute proporzioni).

  4. Ale

    @ Gareth Ho a casa lo “Stadio” del lunedì successivo al grave infortunio di Liguori. Già da subito si parlava di carriera finita.

  5. Massimo

    roberto lorenzini era un terzino sinistro, poi può darsi che nel milan di liedholm/capello giocasse anche mediano. qualche anno dopo ci fu nella primavera rossonera un altro lorenzini, del quale non ricordo il nome di battesimo. era un attaccante e giocò a livello di serie c.- stefano salvatori, al ritorno al milan dopo una positiva stagione nella fiorentina, fu schierato come terzino da sacchi per necessità.- daniele daino purtroppo per lui si affacciò in prima squadra nell’incasinatissmo biennio “tabarez/sacchi bis – capello bis” e patì gravi infortuni.




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