Lo sceicco bianco

1. Nell’interessante blog di Laura Alari, inviata del QN, su Quotidiano.net è stato pubblicato il senso dello sfogo di Mourinho davanti ai suoi giocatori ventiquattro ore dopo la disfatta di Bergamo. Come atteggiamento nulla di nuovo, come contenuti e soprattutto volgarità sì: in pratica l’uomo inseguito per anni da Moratti più che sull’analisi tattica ha puntato sulla denigrazione delle tre stagioni precedenti dicendo a venticinque persone stupefatte che l’Inter di Mancini in fondo in fondo ha vinto uno scudetto burocratico (tesi Tuttosport-Ben Johnson), uno senza avversari (tesi Moggi-Libero, peccato che lo stesso Milan di quella stessa stagione avesse vinto la Champions League) e uno all’ultimo minuto (come se fosse una colpa). In sostanza Mourinho se l’è presa non con chi è arrivato quest’anno, nonostante la sua inconsistenza (Muntari a parte), ma con chi c’era in quelli scorsi. Da mesi Moratti gli sta riservando lo stesso trattamento riservato ai predecessori: equilibrio in pubblico, bastonate in semi-pubblico ben sapendo che tutto sarà riferito. Il solito schema, magari anche il solito scudetto visto che la classifica direbbe questo, però di sicuro Mourinho sta cercando in qualche modo di uscirne e per questo assume atteggiamenti ben oltre quelli del Mourinho medio. Sia che la stagione si concluda da ‘perdente’ alla Avram Grant (così l’allenatore portoghese lo definì dopo l’ultima finale di Champions: con lui in panchina John Terry non sarebbe mai scivolato sul dischetto) che da vincitore di tutto, Mourinho ha posto solide basi per un 2009-2010 dallo sceicco vero, non da quello ‘bianco’ che ha già trovato. E non sventolerà maglie dal balcone.
2. Avevamo dato la nostra parola di non parlare più del caso Kakà e dei suoi aspetti di fiction. Ma, come disse una volta genialmente Bobone Vieri a Sacchi (che si aspettava di allenarlo all’Atletico Madrid, avendo avuto dall’attaccante assicurazioni in tal senso), la ritiriamo. Perché le mille storie a margine descrivono l’ambiente del calcio meglio di quella principale, cioé un’offerta (reale, strumentale o finta che fosse) non accettata. Una delle più illuminanti riguarda un incontro notturno di Galliani con i troppi mediatori di questa operazione: due televisioni stazionano fuori dal ristorante, e una ha la pazienza di aspettare questi personaggi fino a notte fonda. Belle immagini, bravissimo operatore, peccato che la televisione sia in qualche modo collegata al Milan. Così Galliani dopo aver pronunciato frasi da padrone delle ferriere (senza esserlo, perchè del padrone delle ferriere lui è un impiegato), ‘chiede’ ed ottiene che il girato non venga messo in onda. Era un semplice incontro fra operatori di mercato, una di quelle cose che di solito ci inventiamo a tavolino quando mancano cinque righe per finire un pezzo, ma che un giornalista volesse andare oltre le solite veline è stato ritenuto un affronto. Sono abituati troppo bene, anche con i giornali di gossip. Ma anche lì c’è un perché.
3. Non si scriverà mai abbastanza, anche perché i procuratori che ci passano quelle poche notizie non gradirebbero, che il tumore dei bilanci calcistici sono i giocatori di medio livello. Che quando sono attaccati al carro giusto vivono carriere inspiegabili con ingaggi lordi ancora meno spiegabili rimanendo nei confini del codice penale. Soprattutto quando riguardano centrocampisti di quantità in declino fisico: il classico esempio che di calciatore che non si riprende più, mentre da una punta si può sempre tirare fuori qualcosa. Non è mai un errore invece mettersi in casa i giocatori noti in tutto il mondo, da Beckham ad altri meno mediatizzati. Ronaldo, l’originale, non sta giocando in pratica da un anno, ma Il Corinthians ha venduto alla tivù Globo i diritti della recente amichevole con l’Estudiantes per l’equivalente di circa 270mila euro. Cifra notevolissima anche per l’Europa, roba da arabi vogliosi di integrarsi (nonché di disintegrarci), in aggiunta secondo la Folha di San Paolo a mezzo milione di incasso allo stadio e circa 200mila euro di ricavi pubblicitari. Alla fine un milione per il nulla quasi assoluto, visto che R9 si è palesato solo ai microfoni. Ma il novanta per cento delle persone (ne facciamo parte) al calcio chiede sogni ed emozioni, non coppe o coppette.
4. Alessandro Moggi e il più noto Luciano sono stati condannati qualche giorno fa per violenza privata da un tribunale italiano, che ha stabilito che tentavano di lavorarsi giocatori della loro o di altre scuderie usando maniere forti. Non mazze da baseball, ma minacce sì. Ieri la Commissione agenti della Figc ha preso atto di questa sentenza ed ha sospeso Alessandro. La risposta? Indiretta, immediata, inequivocabile, molto moggiana: come se nulla fosse successo in serata l’ex ragazzo ha blindato il suo Calaiò al Siena. La giustizia sportiva non ha sanzioni che possano andare al di là della sospenzione o della radiazione: insomma, non può certo sparare ai Moggi o incarcerarli. E’ diversa da quella ordinaria, anche se i cronisti miracolati di Big Luciano mettono tutto insieme. Giova ricordare, come ha fatto Luigi Ferrajolo sul Corsport, che il calcioscommesse del 1980 decapitò la peggio gioventù italiana ma sul piano penale nessuno dei 28 indagati fu condannato (anche perché non esisteva ancora il reato di frode sportiva). Non c’è comunque sentenza sportiva che tenga se il ‘sistema’ accetta ancora la presenza dei Moggi: perché in larga parte non è meglio di loro, in questo senso l’ex re del mercato (era capace di vendere il miglior giocatore del mondo al Real Madrid che lo chiedeva, praticamente un genio) ha ragione.
5. Come tutti i grandi imprenditori Urbano Cairo non ha un comportamento ‘medio’, passando in breve tempo dalla megalomania all’eccessiva umiltà. L’idea di fondare un quotidiano sportivo nazionale, free, da far dirigere a Giancarlo Padovan e magari da trasformare nel primo vero tabloid popolare italiano, dopo mesi di elaborazione si è scontrata con la realtà tragica del mercato pubblicitario italiano. L’idea invece di dare una stabilità ad alto livello al Torino è invece ancora viva, nonostante i mille errori fatti. L’ingaggio di Rino Foschi come direttore sportivo va proprio in questa direzione. Foschi ha fatto bene al Palermo di Zamparini ed è reduce da mesi tremendi con Preziosi al Genoa, ma soprattutto fra gli uomini di fiducia di Moggi (”Tu sei il pupillo mio”) nel calcio è uno dei pochi con una faccia presentabile. Insomma, si torna a Torino ma non da Cobolli e dall’altro ‘pupillo’ (anche lui nel magro file ‘presentabili’) Alessio Secco.
Stefano Olivari
(appuntamento a domani verso mezzogiorno)
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  1. mario

    Credo che la questione vada ridotta a capire se la versione e’ quella riportata dalla Alari, o se e’ quella che descrive Alesad.a quanto pare Mourinho sembra intenzionato a sporgere querela, quindi dovranno per forza di cose svelare le proprie fonti

  2. cydella

    @gareth: non c’entra niente lo stipendio col fatto di essere ripreso in pubblico. Probabilmente è l’esatto contrario: più sei famoso e pagato, più ti fa incazzare il rimprovero pubblico. Altro che piglia e porta a casa.

  3. Hytok

    @Carlo Pizzigoni: Padovan onesto e capace? Lo stesso Padovan che da Biscartdi urlava sguaiatamente “moggiopoli non esiste”? O è un omonimo?

  4. dag_nasty

    Giustissimo Ivan, infatti a mio parere le lacune di Mourinho stanno proprio nel gioco offensivo. Io ricordo l’ultimo Chelsea di Mourinho il cui schema era sempre e comunque rinvio-di-Cech-torre-di-Drogba. E io mi chiedevo: ma questo sarebbe il grande tattico-stratega?

  5. Ivan.fab

    @ Carlo. Guarda io sono fra i 3 a cui piace Quaresma, dai tempi in cui sgallettava nello Sporting e quello forte forte sembrava proprio essere lui. Finora è un mezzo disastro ma va detto che tolto l’intoccabile Ibra finora tutti i punteros-ali nerazzurri son stati patetici, non possono essere tutti nel loro peggiore anno insieme… Io adoravo Padovan ai tempi del Corsera, ne auspicavo la direzione della Rosea sul vecchio Indiscreto. Il mio disappunto è nato dalla sua gestione del giornale sportivo torinese.

  6. gareth

    @spike e jeremy: se oltre a dare al tuo giocatore del somaro corrobori la cura con qualche bel soggiorno in tribuna, magari la voglia di remar contro gliela fai passare, soprattutto a quei giocatori che sono sul filo della convocazione in nazionale. Poi certo, se hai un presidente come Moratti che accompagna personalmente i giocatori non convocati a raggiungere la squadra sull’aereo…

  7. spike

    gareth, per il banale motivo che se vai in pubblico a dare del somaro ad un tuo giocatore, quello poi inizia a remarti contro. Se è uno, poco male, qui siamo già a cinque…

  8. jeremy

    Gareth, sicuramente per quella cifra dovrebbero sopportare anche delle frustate in sala mensa. Ma qui si discute se dare del somaro in pubblico puo dare una sferzata al suddetto o indispettirlo ulteriormente. Fermo restando che i 100.000 siluri a settimana li becca anche se si gratta gli zebedei in tribuna o fa la vacca al pascolo per il campo…

  9. gareth

    i “sottoposti” si riprendono in privato ma perché scusate? Questo concetto va benissimo se parliamo di una squadra di ragazzini, o dei normali rapporti di lavoro con operai / impiegati da 1000 / 3000 euro al mese. Qui però stiamo parlando di milionari (in euro) pagati per giocare a pallone: come è una regola non scritta del contratto degli allenatori sottoporsi a quella pizza della conferenza stampa post-partita, può benissimo essere una regola non scritta del contratto dei calciatori che se ti pago centomila euro la settimana e tu giochi come un somaro, vado davanti ai microfoni e ti do del somaro, punto.

  10. Carlo Pizzigoni

    Ciao Ivan. Non entriamo in polemica: lo sport, il football offrono tanti spunti che sprecare chiacchiere parlando d’altro è una perdita di tempo! E poi con quale fine? A che serve? In breve: Mourinho è nel lotto di allenatori che seguo e ammiro, cercando, per quanto nelle mie possibilità, di studiarlo e capirlo. Nel libro che tu menzioni c’è anche una parte specifica che riguarda il Mourinho di campo, che trovo molto interessante. Ma, fidati, per me Mourinho non cammina sulle acque. Sbaglia anche, come tutti quelli che lavorano. Secondo me, per dire, ha sottovalutato le carenze a centrocampo di questa squadra. Su Quaresma, invece, sono con lui, almeno nella scelta. Secondo me è un ottimo giocatore (seguo con una certa continuità il campionato portoghese, anche se basterebbe avere visto la Champions per celebrarlo), che sta facendo poco, finora. Forse è bloccato psicologicamente, non saprei dire. Certo, deve dare di più.Quanto a Padovan, che tu coinvolgi nel dibattito, ti assicuro che è una persona e un professionista che può apparire a volte rigido e duro nelle analisi ma è sicuramente onesto e capace di riconoscere i meriti altrui: pure, se capita, quelli di Mancini… 😉

  11. Dane

    1) Laura Alari è notoriamente una pasionaria manciniana, di certo l’Inter appare come il solito pollaio dove tutto viene messo in piazza non da spie della Spectre ma dai protagonisti stessi.Da una parte l’allenatore si dimostra meno lucido di quanto confidi il Direttore, perchè un giocatore della vecchia guardia non può esser sputtanato e finire alla gogna per un errore (era successo con Cruz e tra l’altro quel gol Floccari l’avrebbe segnato marcato da qualsiasi altro difensore della serie A….) e la squadra più forte del campionato non può fare 1 punto nelle ultime due partite. Dall’altra il Presidente mi deve spiegare cosa vorrebbe di più da una squadra al primo posto: si sarà mica convinto di essere il Presidente di una squadra di calcio?!…p.s.: comunque il licenziamento di Mancini è stato la prima botta al giocattolino, la partenza di Morinho la rottura definitiva…2) Un “perchè” a pagamento, immagino…3) Giusto, diteglielo a quelli del Boca che non son nessuno…….4) Ricordo quando il più grande coltivatore di canapa indiana disse che il suo mercato sarebbe finito quando dall’occidente non sarebbe più arrivata la richiesta…5) Chissà se i tifosi del Toro diranno “aiuto arrivano quelli di Moggi” come gli juventini dissero “aiuto, arrivano quelli del Toro”…..

  12. Ivan.fab

    @ Carlo Pizzigoni. Volendo fare l’antipatico (in realtà sono obiettivo) anchio potrei farti notare che di certo nemmeno la tua posizione su Jose è totalmente neutra. Di giornalisti livorosi contro ricchi allenatori io ne conosco diversi, uno lo conosci molto bene anche tu visto che ci hai scritto un libro assieme.

  13. spike

    Clinter, Moratti fa lo stesso errore di Mou: i “sottoposti” si riprendono in privato. Quanto al giudizio dopo 19 gg, concordo con jeremy, aggiungedo due postille.Prendere una squadra vincente non è facile per chi subentra e poi, malgrado la critica sostenesse il contrario, la rosa dell’Inter non è completa e l’anno in più si fa sentire su parecchi giocatori.Ps.: March79 che film è? ovvio sogni mostruosamente proibiti 🙂

  14. giovani

    se l’inter uscirà col man utd e non si toglierà il fiato sul collo della juve credo ci sia il rischio concreto che all’inter cederanno i nervi e non vedo nemmeno così improbabile un prematuro addio di mourinho,il quale sta sbagliando tutto o quasi.nel valutare i fatti,il passato e il palmares non sono tutto,anzi spesso inducono in errore (ricordo a tutti la sciagura cagliaritana targata trap).dei dati di fatto:.ha quasi subito rinnegato il proprio modulo e con le sue sparate rende ancor più nervoso un ambiente che lo è già di suo..ha dimostrato di non credere in mancini e quaresma (per il quale in estate ha fatto fuoco e fiamme).la squadra gioca male ed è disorganizzata (domenica l’atalanta l’ha ridicolizzata)

  15. clinter

    Spike, mai mi sognerei di abolire il diritto alla critica, priverei anche me stesso di quel diritto.Ma se noi abbiam diritto di citicare, anche il presidente di un club avrà pur il diritto di esprimere le sue opinioni. O forse avrebbe dovuto dire che a Bergamo abbiam giocato bene? Se Adriano, incredibile dictu, è stato il migliore, causa l’insistenza totale e, spero, occasionale dei compagni, lo potrà ben dire? O deve aver paura di dirlo perché il giovanotto sta sulle palle all’allenatore, e quindi i dietrologi di professione dedurranno da questa affermazione una ormai insanabile frattura fra presidente e allenatore? Siamo alla paranoia estrema del gossip calcistico. Il calcio è veritiero solo alla lunga, pensare di vincere sempre non solo è utopia, ma anche presunzione. Per la coppa con le orecchie, stai pur tranquillo, non ci son pericoli di vincerla, perchè siamo oggettivamente inferiori al M.U. che ci eliminerà, secondo logica. La colpa di M. e della squadra è di essersi messi in condizione di doverlo affrontare negli ottavi.

  16. jeremy

    March, forse l’Inter di Mou sta facendo il massimo possibile. Restano i risultati: una squadra inferiore per carenze della rosa e con molti infortunati importanti è dietro a 3 punti (lo scontro diretto), una squadra piena di problemi è a 6 punti. Ripeto un concetto: l’Inter è prima e resta la squadra da battere, ma fa impressione il cambiamento rispetto agli anni precedenti. E credo che dopo 19 giornate di campionato si possa fare un’analisi critica (positiva o negativa che sia) della situazione.

  17. March79

    spike ha detto:spero che il finale sia con Zanetti che alza la coppa dalle orecchie grandi nel cielo di RomaChe film è? 🙂

  18. spike

    clinter qui nessuno critica. Si constata.Ovvio che spero che il finale sia con Zanetti che alza la coppa dalle orecchie grandi nel cielo di Roma.Per il momento vatti a rileggere le dichiarazioni di Moratti nell’ultimo anno di Simoni ecc. Sono identiche alle attuali. E’ un film già visto. O per te tifare significa abolire del tutto il diritto alla critica?

  19. March79

    Francamente non capisco perchè c’è gente che critica Mourinho. Credo lo abbiano capito tutti oramai che per valutare il lavoro di un allenatore ci vogliono 2 anni.Io da milanista non seguo tantissimo ste vicende mourignane,però quel che è ovvio è che con Mancini la squadra era nettamente più spietata contro le piccole. L’inter di Mourinho tentenna molto di più.Questa è l’impressione. Aspetto di vedere come si comporterà nei big match (manchester incluso ovviamente) per capire meglio se quello di Muorinho è un progetto che sta andando avanti oppure se trattasi semplicemente di uno che non ci sta capendo un cazzo tipo il Tabarez milanista.Quello che non condivido è il meccanismo delle epurazioni. Ridicolo mettere fuori rosa gente che normalmente è titolare. E soprattutto, a quel punto, gli altri (giustamente) si aspettano e pretendono che qualche volta capiti anche a Maicon a Ibra.Ma vi immaginate mandare in tribuna Ibra? 🙂

  20. jeremy

    clinter, ti incazzi troppo facilmente.

  21. clinter

    Eh beh! Continua la crisi dell’Inter, prima in campionato con soli 3 punti di vantaggio sulla seconda, peraltro battuta nettamente sul piano del gioco nello scontro diretto. Fra tifosi nerazzurri e avversari s’è sparsa un’epidemia di inantilismo acuto che porta a sentenziare tutto ed il contrario di tutto in base ai risultati del momento. L’unica cosa incontestabile è che raramente l’Inter mouriniana ha mostrato un bel gioco, per il resto invito tutti a ricordare che da queste stesse pagine si son levati alti lai contro l’insipienza tecnico tattica del ‘pacioccone’ e dell’ “educato”. Cazzo, ho visto Milan-Fiorentina e Lazio-Juve, e mi venite a far le pulci al ‘vate’. Ma non si conosce più la vergogna; il Milan ha giocato con ottocento trequartisti, nuovi e vecchi, di gran classe, per carità, ma è durato 20 minuti 20 ed ha visto le streghe per il resto della partita, ed il pacioccone impassibile. La Juve ha subito una Lazio solo frenetica, scomparsa nel secondo tempo, ed il vamos a ganar dell’educato ha partorito solo un palo, colpito con un tiro di stinco, da 100 metri. E questo nella partita che doveva mettere la bava alla bocca dei bianconeri, ormai prossimi al culo dell’Inter. Grande sdegno per le parole del Mou(cfr. Alesad), le stesse che son sgorgate dalle labbra di tutti i tifosi interisti durante il naufragio bergamasco. Dove sta lo scandalo, se un allenatore non può stimolare l’amor proprio di ragazzotti stralunati, anche utilizzando audacissime parole come ‘squadra di merda’ che cazzo ci sta a fare in panca? Mo’ son tutti amici di Mancini, fino alla stagione scorsa eran tutti,o quasi, critici nei suoi confronti. La realtà è che se l’ Inter forse allenata da Gesù Cristo in terra, tanti cattolici, tifosi dela altre strisciate, si farebbero mussulmani, pur di criticare l’allenatore dell’Inter. Ma transeat per i tifosi avversi, quelli che invece mi fanno più incazzare sono i tifosi interisti snob. E certo, sul sito va di moda compatire Moratti e allora giù a criticare a prescindere, salvo poi farsi venir l’infarto al primo gol.

  22. jeremy

    Manca solo la versione da Borgorosso FC effettivamente!! Dove li porta in ritiro? In raffineria in Sardegna????

  23. spike

    Hiddink non credo proprio. Per me si autonomina allenatore…e poi si licenzia!

  24. jeremy

    E volendo anche Rijakaard mi ha sempre dato l’idea di uno piu incentrato sul suo ruolo di tecnico che non sul ruolo di capobanda. Anche Hiddink volendo, anche se lo vedo uno incazzoso.

  25. jeremy

    Spike, letto prima. Ma sono cose risapute esposte bene dal buon prof Boeri. Uno “pecora” (nel senso del poco egocentrico ma non rende bene l’idea di come rapportarsi a Moratti) e carismatico esiste: sta a Milanello.

  26. spike

    jeremy, hai letto l’articolo che ho postato sul muro? anche li c’è una bella domanda: perchè lo sceicco, invece di Kakà, non ha cercato di prendersi la juve(o la roma o la lazio, tutte quotate)?P.s.: l’allenatore che descrivi non c’è.Se è pecora non può esser carismatico

  27. Stefano Olivari

    PREGIUDIZI SU MOURINHO – Mi sembra siano stati positivi per quanto riguarda la maggior parte dei media, direi anche giustamente perché la carriera parla per lui. La statistica ed i numeri dicono che non sta facendo tanto peggio di Mancini, il livello del gioco (a parte Muntari con gli stessi giocatori, essendo quasi spariti Quaresma e Mancini, e di fatto con lo stesso schema) sì. Quanto ai suoi metodi per motivare, c’è chi li trova validi. Magari se mi dicono mille volte che sono una merda scatta qualcosa in me e divento un misto di Gianni Brera e Aldo Giordani…FUTURO MOURINHO – Non mi vengono in mente persone migliori per reggere la pressione ad alto livello (poi la lavagna è un’altra cosa: anche nei settori giovanili ci sono tecnici con una preparazione spaventosa), prima di fare mosse avventate Moratti dovrebbe ripercorrere con la mente gli ultimi 14 anni. Si sono cacciati allenatori dopo campionati vinti, dal mourinhano Capello in giù, ma bisogna sempre pensare alle opportunità ed ai contratti già firmati (che per qualcuno valgono). Vagheggiare Benitez al momento del limoncello, sognando più spettacolo, significa non essere abbonati a Sky.

  28. jeremy

    Spike bella domanda. Faccio fatica a trovarne uno sai. Mancini non andava bene per la Champions e perche ormai il rapporto era logoro con la squadra, con Mou stiamo ipotizzando i ferri gia cortissimi (e c’è sempre lo sceicco con i contanti: dimissioni e salutatemi tutti). Ragioniamo per assurdo(perche è anche assurdo mettere gia alla porta Mourinho, anche solo qua su Indiscreto): Chi puo essere adatto? Deve essere “pecora” (nel senso buono del termine, visto che il carattere “egocentrico” lo patisci tanto vedi Mancini e Mourinho), carismastico, preparato e abituato a grandi obiettivi.

  29. Massimo

    premessa: il post non è sull’inter, ma sul moso di giudicare il rendimento delle squadre: non è possibile che, alla minima flessione di rendimento, in italia si parli subito di crisi e processi! all’inizio della campionato si diceva che mourinho si fosse fatto infinocchiare tatticamente da tutti suoi colleghi, poi è diventato uno stratega e ora è tornato uno sprovveduto.il turn over in coppa italia diventano poi clamorose punizioni!e poi: ma mourinho ritiene che gli scudetti siano stati regalati o che la gente dice che lo siano? c’è un po’ di differenza… (guarda te se devo fare l’avvocato difensore dei cugini… :))

  30. spike

    La questione non è che ha detto negli spogliatoi (la versione riportata da alesad è condivisibile al 100%). Il punto è che l’atteggiamento di Moratti è quello che di solito ha quando s’è stufato del suo allenatore e che Mou se n’è accorto e s’è stufato pure lui (le sue conferenze stampa sono illuminanti a riguardo). A meno di improbabili vittorie in ChL riporto la domanda che tutti gli interisti si fecero il giorno del benservito al Mancio: chi dopo Mourinho?

  31. gareth

    All’arrivo di Mourinho, Franco Rossi disse testualmente che la luna di miele col Presidente sarebbe finita al secondo pareggio in casa: visto che i primi segni di nervosismo si sono manifestati dopo Inter- cagliari, direi che il nostro uomo si conferma molto più lucido di quello che molti vorrebbero farlo sembrare!

  32. jeremy

    Alesad, se lo ha detto cosi concordo con Mourinho al 100%. E sono propenso a questa versione dei fatti. Non fosse altro che mettersi contro la squadra intera, con in ballo tutto, è una mossa da psicopatico vero.

  33. Alesad

    Per Stefano: parole di Mourino riportate da Marco Materazzi.

  34. Alesad

    “Sono molto contento di far parte di questo team, composto da giocatori fantastici…sono orgoglioso….””…il primo vi hanno detto che non contava, il secondo vi hanno detto che non valeva per assenza di rivali, il terzo vi hanno detto che lo meritava la roma: volete fare vedere chi siete o siete una squadra di merda???”

  35. kalz

    Propngo una soluzione. Due anni fa il campionato è stato meno competitivo di quest’anno per colpa di Moggi. Può andare?

  36. Carlo Pizzigoni

    Sull’equilibrio di Laura Alari circa l’argomento Mourinho avrei qualche perplessità (notare il numero e il tono dei suoi post su JM: un’autentica ossessione!). Non capisco il motivo di tanto livore. Se riguarda la vicinanza della stessa a Mancini o altro, davvero non so, ma francamente dormo uguale (anche perché non ho nessun pregiudicato a cui consigliare di rientrare, mi pare non ci saranno altri indulti, almeno a breve). Certo che si può preferire un allenatore ad un altro, certo che si può criticare il lavoro di un tecnico. Mi pare che qui il caso sia diverso, e viga il pregiudizio nei confronti di Mourinho, perché è dal primo giorno che da quelle colonne si muovono accuse, e pesanti. Come poi se la carriera di Mourinho iniziasse e finisse con l’Inter. Un’altra cosa Stefano: posso dire che due anni fa il campionato è stato meno competitivo di quest’anno senza sentirmi un servo di Moggi? Cioè il fatto ch el’abbia detto Moggi (non so, non seguo) a me non cambia nulla. Per me quel campionato è stato, oh yes, meno competitivo di quello di quest’anno. E tuttavia ritengo che il lavoro di Mancini all’Inter sia stato buono, posso?




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