Aspettando la linea

di Stefano Olivari

1. Quando una trattativa di mercato finisce subito parte il festival dello ‘Io l’avevo detto’: una grottesca gara di intelligenza fra persone che hanno informazioni ad andare bene di seconda mano. Vale anche per i giornalisti di solito imbeccati direttamente da Galliani (non a caso sui giornali di oggi sono fra i più livorosi nei commenti), che nella recente vicenda Kakà è tornato per qualche ora quello di Marsiglia: parafulmine con poche colpe, costretto a subire i falsi miti della bontà presidenziale e della pulizia morale degli uomini di campo. Fra telefono, televisione ed ottime segnalazioni di milanisti non organizzati (bisogna rimarcare il fatto che ieri sera sotto casa Leite c’erano quasi solo persone normali e non suburra teleguidata), abbiamo vissuto ore interessanti suggellate dalle prevedibili (ci sarebbero state anche in caso di cessione al City) telefonate di Berlusconi al ‘Brogiesso’ ed a SkySport24 con cui il presidente del Consiglio è uscito dall’angolo in cui lui stesso si era messo.
2. Senza ammorbare con la millesima ricostruzione, questi i principali dati di fatto. a) Il Milan aveva venduto Kakà allo sceicco, non negli ultimi giorni ma dopo una trattativa durata quattro mesi mesi e con l’inserimento di intermediari nuovi (non il solito Bronzetti, per intenderci, ma gente che lavora anche fuori dall’asse Italia-Spagna come Joorabchian e Vlado Lemic, quest’ultimo anche ottimo amico di Abramovich). Traduzione: una cosa che è passata sopra la testa del vituperato Galliani. b) Dopo i tanti rinnovi, di puro ingaggio Kakà viaggia sui 18 milioni lordi annui fino al 2013: dopo una stagione per lui normale e con una scadenza lontanissima il ‘cattivo’ (pensate un po’, un padre che fa gli interessi del figlio: meglio affidarsi a Moggi e Zavaglia, no?) ingegner Bosco sapeva di non poter accampare pretese rimanendo al Milan. Il teorema del Kakà avido non stava in piedi, ma è vero che i soldi arabi sono stati presi in considerazione. c) Un Real Madrid con Florentino Perez di nuovo dietro le quinte farà presto un tentativo: solo allora si capiranno i sentimenti del ‘vero’ Kakà. Che in linea di massima tiene più a vittorie e riconoscimenti che ad un milione in più che potrebbe avere con qualsiasi pubblicità. d) Fidandosi troppo dei sondaggi (gli italiani vogliono austerità, e cose del genere) e di consiglieri tristi, Berlusconi aveva sottovalutato il danno di immagine derivante dalla perdita non solo di un fuoriclasse ma anche di quello che aveva indicato come figlio o genero ideale, oltre che volto pulito (secondo la lezione di Giulio Cesare, ma anche del fruttivendolo sotto casa, sembrare onesti è più importante che esserlo) del calcio: raramente abbiamo sentito tanti non milanisti contenti per la permanenza di un campione al Milan. e) Tutti i vari ‘E’ fatta, è stato venduto’ sono stati ispirati da fonti milaniste o dal copia & incolla di siti inglesi: Kakà non ha fatto marce indietro semplicemente perché non è mai andato avanti.
3. Gli sconfitti di questa storia? Silvio Berlusconi, gli intermediari che secondo la media delle varie stime sognavano dai 10 ai 15 milioni facili, i giornalisti che fuori tempo massimo hanno preso a pernacchie il Manchester City con affermazioni ignoranti del tipo ‘Ma che squadra è una che prende Bellamy e De Jong?’. Chi ha pareggiato? Kakà, che adesso per andare via sa di avere solo un colpo in canna, ed i mediaservi che hanno tenuto un profilo bassissimo in questi giorni, non comprendendo quale fosse la linea ‘giusta’, lo sceicco che comunque ha fatto parlare in tutto il mondo del City mettendo qualche mattone per la sua credibilità futura di mercato: in fondo cos’era a livello internazionale il Chelsea non diciamo prima di Abramovich, ma anche solo prima dell’era VialliZola? I vincitori? In stile Forza Milan, o anche solo Studio Sport, diciamo i tifosi: quelli non organizzati e ben lontani dalla ‘ndrangheta (la cui capitale è da tempo Milano, con diramazioni calcistiche di cui si parla troppo poco), fra cui molti giovanissimi, che si sono sentiti ingannati fin dall’inizio. La storia è finita bene per il no di Kakà, ma è bello pensare che per un uno per cento la manifestazioni pacifiche abbiano influito più di sondaggi e cose che non sapremo mai. Chi vede nel calcio la metafora di tutto potrebbe pensare che si sia trattato anche di uno scontro di civiltà: il campione ‘I belong to Jesus‘, punto di riferimento per milioni di ragazzi, comprato dal musulmano straricco che fino a pochi mesi fa si interessava solo di equitazione. Quindi avremmo vinto tutti? Aspettiamo la linea.
Stefano Olivari
(appuntamento a domani, verso mezzogiorno)

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  1. March79

    paperogha ha detto… “Per il resto, non credo che Kakà a giugno se ne possa andare al Real, perchè a quel punto le dichiarazioni sull’amore per la maglia gli si ritorcerebbero contro. e i tifosi probabilmente gli riserverebbero un trattamento in stile Ronaldo 2002” Guarda, sono appena arrivate delle dichiarazioni shock di emerson secondo le quali Kakà andrà al real.Adesso però comincio a chiedermi: ma dobbiamo andare avanti così fino a Giugno? Eh no perchè se dobbiamo andare avanti così allora era meglio venderlo ora…

  2. Tafano

    a proposito di aspettare la linea, è stato imbarazzante al processo vedere Crudeli e Solaroli dare del mercenario a Kakà e 5 minuti dopo appena il berlusca è intervenuto vederli esultare come dei disperati. La linea che avevano inteso era quella di scaricare il giocatore, peccato fosse sbagliata.

  3. Massimo

    al netto delle indiscrezioni strumentali durante la trattativa e dello zucchero del lieto fine, ognuno ha fatto i propri interessi. tante cose non tornano in questa trattativa, ma è troppo elaborato per essere un colossale bluff.a mio parere il milan e kakà avevano bisogno di confermarsi di essere ognuno al centro del progetto dell’altro.

  4. paperogha

    @march79certo, Galliani gestisce la società, ma non penso proprio che su una questione del genere l’ultima parola spettasse a lui. vedi i vertici in villa e l’annuncio in diretta di berlusconi al progesso.Per il resto, non credo che Kakà a giugno se ne possa andare al Real, perchè a quel punto le dichiarazioni sull’amore per la maglia gli si ritorcerebbero contro. e i tifosi probabilmente gli riserverebbero un trattamento in stile Ronaldo 2002

  5. Vincenzo

    concordo con dane, mi pare che si faccia a gara per trovare il pretesto buono per dare addosso ad un giocatore che OVVIAMENTE non è S. Francesco d’Assisi nonostante abbia scritto “I belong to Jesus” sulla maglietta, ma che quanto meno non ho mai avuto la fortuna di incontrare a Brera “non sobrio” alle 4 del mattino di venerdi’. a me la ricostruzione piu’ sensata sembra piu’ o meno quella di indiscreto, con il Milan disposto a parlare col City perche’ il padrone ha fatto capire che quest’anno non vuole rimetterci i soliti 50milioni di euro (altrimenti i komunisti lo fanno nero per una settimana) e il giocatore che si incazza perché quando il compratore era di suo gradimento gli avevano detto chiaro e tondo che era incedibile (senza contare che nell’ultimo anno il Milan ha costruito gli Harlem Globtrotters piu’ che una squadra di calcio sensata). Poi il padrone ha capito che l’occasione era ghiottissima per guadagnare un paio di punti nei sondaggi, ha fatto il conto di quanti spot gli sarebbe costato lo stesso risultato e ha optato per tenere Kaka’. Il tutto senza bisogno di padri cattivi, notti insonni e preghiere.

  6. Dane

    @Cydella: ma chi ha parlato di santificazione?! Ho solo detto che Kakà fa i suoi interessi, s’è comportato benissimo e che rispetto a qualsiasi altro suo collega fa un figurone…

  7. cydella

    @dane: solamente non capisco per cosa vada santificato.

  8. Dane

    Cydella: 1)non si ragionava sul se un giocatore ci possa abitare, si parlava di bellezza della città.Quindi le riflessioni su quant’è brutta Manchester degli articoli citati da Jeremy sono inutili, ma che Manchester sia bella più o meno come Milano è una minchiata, punto. E’ ancor più è una minchiata paragonare la bellezza di due città (o la vivibilità…) in base alla densità di mignotte che vi si può trovare…2) Guarda Cydella, lascio l’argomento perchè qualsiasi cosa ti rispondessi troveresti da ridire su Kakà. E’ il solito gioco del Muro, ogni settimana si sceglie un piccione su cui tirare in stile Norimberga e non c’è Perry Mason che tenga.Kakà è rimasto al Milan e a tutti per un motivo o per l’altro rode il culo, quindi si gioca con le aprole o si stravolge la verità pur di dargli addosso perchè tanto si è deciso che ha torto e stop.A posto così…

  9. cydella

    @dane: 1) i miei amici sono ragazzi tra i 18 e 30 anni, come lo sono i calciatori. Se loro ci sono stati bene, non vedo perche’ un calciatore non potrebbe stare bene. 2) Che scelta d’amore ha fatto Kaka’? Per la maglia no di sicuro, dato che se fosse stato il Real, ci sarebbe andato di corsa. Ha fatto semplicemente una scelta professionale: al Man City no perche’ scarso. Che non ci faccia la morale perlomeno (ha pianto, ha pregato, blablabla).

  10. Dane

    Cydella, un bel locale lo arredi anche in mezzo al Sahara, la bellezza di una città è fatta da altre cose. Io a Manchester e Liverpool ci son stato e non per andare a mignotte, e come città mi hanno ricordato certe città industriali di provincia.Milano a suo modo è un salotto, poi magari i tuoi amici hanno altri ideali nella vita…p.s.: oh, adesso anche Kakà è senza personalità. Cydella, sei senza speranze…

  11. cydella

    @dane: 1) i miei amici hanno detto che Manchester e’ una figata come vita notturna, pero’ non ci sono mai stato. Anche Liverpool che dicevano facesse schifo non mi sembrava poi cosi’ brutta per essere un martedi’ sera. Che ci sia qualcosa peggio della Milano da (non) bere, dubito pero’. 2) a me fa anche ridere il fatto che il papa’ cattivo fosse a Manchester mentre il bambinetto piagnucolava a casa (dalla mammina?!) perche’ non voleva andarci. Dategli una balia se e’ cosi’ veramente.

  12. Dane

    @Clinter: io non sputo su Roma, che è certamente più bella di Milano e di molto. Non accetto semplicemente che Milano venga sempre descritta (da chi non ci è mai stato, magari…) come una città di merda, perchè non è così.Manchester non è paragonabile a Milano, al massimo a Mortara o Busto Arsizio…@Gareth: la Torino a cui facevo riferimento io è quella anni 80 dela Juve di Boniperti (quando si faceva sempre il parallelo Torino-Roma), oggi è molto più bella e comunque i gusti sono gusti…@Spike: io credo che al ricostruzione del Direttore sia la più verosimile, star qua a rosicare su mille ricostruzioni parallele mi pare superfluo. Anche eprchè certi commenti sono ridicoli: se il Direttore sorride di fronte a chi si meraviglia che il padre facesse gli interessi del figlio, io sorrido alle parole del City scandalizzato perchè il Milan ha (avrebbe…) fatto pressioni sul giocatore perchè rimanesse (uno scandalo!!!… 😀 )…….

  13. jeremy

    Clinter si ed è questo il problema. Io credo che non ci riuscirei a vivere. A fare il turista, volentieri e infatti ci vado quasi ogni anno.

  14. Simone

    LA PUPU’ SI FA NEL VASETTO.Metti che uno,per mestiere,viaggi parecchio e che,in pausa cappuccino con brioche,intercetti il chiacchericcio quotidiano. L’ultima settimana pareva il “progesso”di biscardiana intensità:un susseguirsi di onomatopee flatulenti riempivano i bar (sport?) del fu Bel Paese. Kakà di qui,kakà di là.Tanto che,se si cambiasse una sola vocale al nome del suo giovane connazionale e compagno di reparto nell’All Iberian,potremmo imbastire un nuovo repertorio petrolinesco di teatro avant-pop.Ma rimaniamo alla cacca:rimane sempre il numero più abusato e riuscito del padrone del vapore.Questo genio ignorante,maschera warholiana d’indubbio talento, da vent’anni la propone alla platea estasiata. Consapevole di spingersi verso territori inesplorati,la mette sul piatto, finge d’assaggiarla e la rifila agli spettatori inebetiti da tale padronanza scenica. L’artefatto è sempre lo stesso:dice che è cioccolata e la pappano tutti. Alcuni soddisfatti e convinti, altri intimoriti e scettici. In fin dei conti il colore è lo stesso.Gli italiani,da millenni, hanno Nerone nel sangue.”Bravo!Grazie!”

  15. Vincenzo

    certo clinter, bella citta’, ma troppi romani 😀

  16. clinter

    Vorrei esprimere tutta la commozione che mi ha procurato il gran rifiuto di San Ricardo. Sto quasi piangendo all’idea che il nostro, novello S.Francesco, si accontenti di soli miserrrimi 9 milioni di euro annui(netti). Del resto da uno che ‘appartiene a Gesù’, che, come si sa, amava i poveri, non ci si poteva aspettare altro. Ma forse Ricardino quando dice che appartiene a Gesù, si riferisce al messia dei giorni nostri, el Berlusca. Il quale, com’è come non è, è riuscito a dimostrare che è un amministratore oculato(lui, per il bene della società era disposto a venderlo) e che dalle sue aziende i dipendenti se ne vanno malvolentieri.Intanto, nell’attesa di un nuovo presidente al Real Madrid, ha fatto passre l’idea che Kakà non è incedibile, quindi a giugno-luglio ci aspetta un’altra telenovela.Scommettiamo che Madrid al brasiliano piacerà molto di più?P.S.- Per tutti coloro che preferiscono Milano a Roma, ma ci siete mai stati a Roma? (domanda retorica)

  17. jeremy

    Guardate che De Jong non è mica scarso. Certo rispetto ai fuochi d’artificio promessi sembra una miccetta. Ma resta uno bravo. Bellamy no, è proprio un mezzo giocatore.

  18. March79

    spike ha detto… “Crook, da anche altri particolari. Oltre all’ovvio (offerta presentata al padre di kakà, non a lui personalmente), dice che i kakà erano interessati solo all’aspetto fiscale ed economico, non a quello sportivo. Eh si è rimasto per la maglietta…”Non sappiamo se sia rimasto per puro amore della a maglia o se ci siano di mezzo altri fattori economici (probabilmente la verità sta in mezzo), ma quel che è certo è che quell’altra maglia (quella del manchester city)non ha di certo spinto kakà a lasciare il Milan.Dai parliamoci chiaro, il city ha preso Bellamy e Dejong ieri…ma che minchia di progetto è questo?! Altro che Champions league…

  19. spike

    gargaroz. Letto. Conferma ancora di più il mio scetticismo. Le cose NON sono andate come da versione ufficiale.

  20. March79

    paperogha ha detto… “salve a tutti, ero allo stadio sabato sera e mi ha dato un po’ fastidio sentire i tifosi che se la prendevano solo con Galliani.”Le accuse a Galliani ci stavano. E’ lui che amministra il milan, mica mia sorella…I tifosi del milan hanno inizialmente accusato la società perchè si sono sentiti traditi. In effetti in via Turati avrebbero anche potuto tenere chiusa la porta agli arabi se davvero non avessero voluto vendere kakà. Ma l’abbiamo già detto, ormai la situazione è la seguente: se c’è una buona offerta ed allo stesso tempo la volontà del giocatore si vende.In un secondo momento , quando è girata la voce della richiesta di aumento dell’ingaggio, i tifosi se la sono presa con kakà, oltre che con la società. Ed anche quella protesta ci stava.La parte che esce meglio da questa storia sono proprio i tifosi rossoneri…che hanno dato dimostrazione di passione, fede e amore per i colori rossoneri.

  21. spike

    Crook, da anche altri particolari. Oltre all’ovvio (offerta presentata al padre di kakà, non a lui personalmente), dice che i kakà erano interessati solo all’aspetto fiscale ed economico, non a quello sportivo. Eh si è rimasto per la maglietta…

  22. Gargaroz

    Qui un dettaglio che non avevo ancora colto sul legame Berlusconi-Monsour

  23. spike

    secondo voi quando la Gadgetta pubblicherà l’intervista a kakà, per far sapere al mondointero che lui ama la maglietta, vuole invecchiare nella grande famiglia Milan e via col repertorio?

  24. paperogha

    salve a tutti,ero allo stadio sabato sera e mi ha dato un po’ fastidio sentire i tifosi che se la prendevano solo con Galliani.Ho riso abbstanza sentendo il coro “Galliani vendi tuo filgio”, ma pensare che una decisione così grossa fosse stata presa dal solo Galliani è abbastanza ingenuo.Spero la prossima volta si abbi ail coraggio di cantare ” Vendi Piersilvio…”:-)

  25. March79

    Che non abbiano fatto nessuna offerta diretta al giocatore può anche starci visto che in genere le offerte vengono presentate ai procuratori, che appunto hanno la procura per poter agire, valutare i contratti e firmare i precontratti.Comunque l’amico Cook poveraccio che deve fare, da un pò di ore è sbeffeggiato a destra e a manca in Inghilterra (E’ partito per prendere Kakà e i tifosi oggi si ritrovano Bellamy…!!!)L’unico modo per ammorbirdire la figuraccia era questo, e cioè dire che non si poteva rifiurtare un’offerta che, di fatto, non era mai arrivata al giocatore.

  26. jeremy

    Gareth: cosi poco? Io avrei chiesto la riammissione d’ufficio in A e un posto in Champions…@Andrea: dobbiamo credere a Cook? quando dice che al giocatore non è mai stata fatta offerta è credibile? Alla fine dicendo cosi fanno davvero la figura degli sparring partner di una messinscena tra Milan e Kaka.

  27. gareth

    Jeremy, nessun casino: mi sembra che non sia contestato l’abbattimento dell’ecomostro ma solo la confisca dei terreni, ed è una grana di cui risponde lo Stato e non il Comune di Bari (mi sembra che Emiliano ne esca ancora benissimo). Ai costruttori è stato concesso un risarcimento quasi simbolico (credo meno del 15% di quello che avevano chiesto, ma ho letto di fretta): insomma una condanna talmente mite che Cobolli Gigli ha già chiesto la Medaglia d’Oro al valor civile per il nostro sindaco!

  28. March79

    Sarebbe a dire?

  29. jeremy

    Posta il link Spike. Io ho letto che si sentono vittime di pressioni pubblice e buggerati dal Milan.

  30. spike

    Intanto il City fa sapere la sua versione. Un tantinello diversa da quella del Milan…

  31. March79

    Anche questo è vero 🙂

  32. jeremy

    Non credo che ad uno bisognoso di un puttanaio manchi qualcosa a Milano.

  33. March79

    cydella ha detto… “Io non sono mai stato a Manchester, comunque vari ragazzi che studiano con me e hanno vissuto a Manchester hanno detto che è un puttanaio di notte.”Ecco appunto. Kakà ti sembra un puttaniere?! Non stiamo mica parlando di un Adriano qualunue…:-)

  34. jeremy

    Gareth hai sentito il casino per punta Perotti?

  35. cydella

    Io non sono mai stato a Manchester, comunque vari ragazzi che studiano con me e hanno vissuto a Manchester hanno detto che è un puttanaio di notte. Ci tornerebbero di corsa. Anche Liverpool non mi era sembrata così male per essere un martedì sera/notte (ero andato a vedere l’Inter giocare in contropiede con 2 punte d’area e 4 terzini…).

  36. gareth

    vale anche per il discorso Città di Torino-Juventus. Anzi, certi ambienti aiutano a concentrarsi solo sul calcio. Beh, a me invece Torino piace un sacco, cosa volete che vi dica… anche più di Milano. OK, non ve ne frega nulla ed è giusto così 🙂

  37. jeremy

    Dane, ce lo siamo gia detti: Milano piace a chi ha saputo apprezzarne e scoprirne il fascino. All’occhio disattento, anche di molti milanesi, è una città nel migliore dei casi austera, nel peggiore grigia e triste. E il “fesso” di Kaka sta in una zona tra le piu belle di Milano, soprattutto per l’ordine archittetonico. Io campavo( e ci campo ancora quando posso) alle Stelline quindi conosco benissimo via Saffi.

  38. kalz

    Lasciatemelo dire: sto godendo!

  39. Dane

    Jeremy, su quello siamo d’accordo e vale anche per il discorso Città di Torino-Juventus. Anzi, certi ambienti aiutano a concentrarsi solo sul calcio. Purtroppo oggi i calciatori cercano anche altro e se i giocatori della Juve (e del Torino, ricordo un’ala destra sempre al tavolo a fianco al mio pianoforte sui navigli…) la sera vengono a Milano e i calciatori di Barça e Real non cambierebbero la loro città con nessun altra un motivo ci sarà.In ogni caso siamo d’accordo sull’idiozia di certi articoli (ma fino ad un certo punto, come ti ho spiegato…), io più che altro mi concentravo sull’ennesimo sputo sulla città di Milano che mi ha rotto i coglioni (si può dire “rotto”?!…).Certa gente pretendere di parlar di Milano basandosi solo su ciò che ha visto in qualche film di qualche mestruata isterica di regista romana. Al momento non si segnalano guide turistiche straniere che invitino i turisti ad evitare determinate piazze milanesi per paura di coltellate…

  40. Felix

    @ DirettoreA quando gli approfondimenti sulle diramazioni calcistiche calcio-ndrangheta? Sono stati solo sfiorati in passato con l’indovinello sulla squadra dal passato glorioso con la amglia a srtisce orizzontali ma la cosa penso sarebbe interessante approfondirla…

  41. jeremy

    Dane, io non cambierei Milano con Roma e lo sai. Ma Manchester, che sara una fogna al confronto con Milano, non ha mai impedito a fior di fighetti di giocare nello United. Ergo, non conta un ciufolo ma fa molto “Tutto il rosa della vita” ricamarci sopra.

  42. Dane

    Il Direttore (l’unico che ci ha messo la faccia facendo un pronostico, scommetttendoci e vincendo pure…) ribadisce quanto da me ipotizzato. Ipotizzato, non pronosticato perchè onestamente andavo a naso e mi facevo delle domande perchè certe cose mi sembravano strane: almeno sulla durata della trattativa, sulle reali intenzioni del Milan e su quella marcia mai inserita da Kakà però posso dire “io l’avevo detto”.Non perchè avessi la sfera di cristallo, ma perchè bastava osservare le cose con raziocinio invece che farsi ubriacare dall’atmosfera come fatto da troppi addetti ai lavori.p.s.: pur con tutti i suoi difetti toponomastici e architettonici Milano vale dieci volte Manchester, per il suo cittadino medio (che è diverso da quello organizzato, situazione perfettamente descritta dal Direttore) sotto casa del campione di turno vale dieci volte Roma. Io le veneziane le apro con piacere, anche perchè so che posso farlo…

  43. jeremy

    Andrea, ma vuoi mettere quanto è piu bello lo smog di Milano al confronto con quello di Manchester?

  44. March79

    Non dirlo a me però; io c’ho l’egiziano sotto casa che fa una pizza spettacolosa. A domicilio non la prendo mai, anche perchè arriva sempre fredda di sti tempi 😛

  45. Andrea Consonni

    Simpatica considerazione climatica sulla vicenda Kakà (si è detto-scritto tutto del resto). Ai milanesi che negli ultimi giorni hanno denigrato Manchester, descritta come l’inferno in terra, una città grigia, dove piove sempre… fatevi due favori per preservare quel pizzico di autostima: continuate a stare in casa mangiando pizza da asporto e non fatelo! Non aprite le veneziane!

  46. March79

    E come diamine ci arriverebbe il City in Champions…per carità divina?!?! 🙂

  47. Vincenzo

    a questo punto aspettiamo tripletta di Kaka al City in CL con esultanza sotto la tribuna dello sceicco sventolando una bandiera crociata?




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