Piccoli fans

Facebook ha invaso (per fortuna) l’intelletto di milioni di persone senza colpo ferire e ridendosela di gusto. Ogni giorno andiamo in caccia di gente appena nota per scrivergliene quattro, aspettando così tanto l’effetto che fa ogni nostra parola che nemmeno nell’800 delle corrispondenze multiple. Nei giorni di feste Facebook ha di molto attutito la noia e l’immersione nei suoi meandri ha creato riflessioni. Qual è il personaggio calcistico con il maggior numero di fan? Chi ha una “positività” maggiore rispetto ad altri? Chi è il personaggio (se mai ce ne fosse almeno uno) che ha un rapporto diretto con i fan? Quali sono i valori che si riconoscono al personaggio? Qual è la caratteristica per ogni personaggio segnalata maggiormente nei commenti delle pagine fan?
Tutte queste informazioni, oltre ad essere l’acme del “fancazzismo”, possono diventare pane e companatico per chi deve mettere in moto strategie pubblicitarie sul web e offline. Ad esempio, vedremmo bene una pubblicità di scarpe che avesse per testimonial Massimo Palanca, baffo spiovente O’ Rey di Catanzaro (in due fasi, dal 1974 al 1981 e dal 1986 al 1990), del cui piedino 37 ipersensibile 2.188 persone ad oggi ancora si ricordano. Per una lozione di ricrescita capelli, un testimonial sensato potrebbe essere Marco Osio, sindaco di Parma e spesso citato per il suo ribellismo tutto in quei capelli bradi e, per molte donne, irresistibili (anche se un pensierino su Tomas Skuhravy non sarebbe malvagio). Se poi vogliamo promuovere prodotti regionali, per la pizza affidiamoci senza remore a Giuseppe “Pal e Fierr’” Bruscolotti, nel cuore di 244 fans, per esportare il pecorino in Sud America puntiamo su Enzo Francescoli con il suo codazzo di 13.502 fan e per far assaggiare il pesto in Inghilterra sviluppiamo una campagna intorno alla figura di Stefano Eranio, che non ha pagine fan italiane ma ben due inglesi con 201 iscritti, spesso tifosi del Derby County che lo vorrebbero manager del loro team. Se poi vogliamo vendere pacchetti vacanza ai canadesi, una scelta oculata potrebbe essere Roberto Bettega, che ha molti nordamericani tra i suoi 257 fans, mentre per fare un affare in Turchia focalizziamo energie creative intorno a Emre Belozoglu, ancora molto stimato dai compatrioti soprattutto perché ha giocato nel nostro campionato con l’Inter. I tortellini in Ungheria potrebbero sfondare solo se ci mette la faccia Lajos Detari, che ha 127 fans accaniti, e la robiola bresciana può essere esportata in Romania solo se ci affidiamo a Georghe Hagi con la sua dote di 55.559 fans. Come modello di indumenti intimi un pensierino su Massimo Carrera, idolatrato dalle donne per la sua bellezza, si potrebbe ancora fare, mentre, dopo un reale ritocco, nessuno toglierebbe una pubblicità dentistica a Daniel Fonseca, chiamato “Coniglio” da quasi tutti i suoi 40 pochi ma buoni fans. Infine promuovete con Mario Faccenda un coiffeur qualsiasi e il successo sarà assicurato.
Jvan Sica
(per gentile concessione dell’autore, fonte: Letteratura sportiva)
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  1. Jvan1980

    Invece un bel 6×3 a Punta del Est con la faccia del Principe che pubblicizza pecorino con la maglia dei sardi la vedo proprio bene.

  2. Dane

    Gentile Sica, El Principe potrebbe fare da testimonial solo per gioielli. Il pecorino lasciamolo a Cuccureddu e Virdis…




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