Il punto più alto

ESPN Classic è una grande idea che nella sua versione italiana ha vari difetti, primo fra tutti il livello agghiacciante di molte telecronache ‘rifatte’: un misto di finta sorpresa per azioni famosissime, ingenuità storiche degne dei centurioni con l’orologio di certi film peplum e a volte ignoranza nella materia specifica malamente mascherata da statistiche stile Wikipedia. Molto meglio il pur discutibile Nando Martellini d’epoca, non perché fosse meglio in assoluto ma solo perché così si riesce a vivere l’emozione anche di momenti che non si sono vissuti. Nel 1953 la tivù RAI esisteva solo a livello sperimentale, quindi il problema di conservare la telecronaca originale non si porrà per una gemma che sarà proposta domani sera facendola uscire dal circuito carbonaro delle masterizzazioni. Alle 23, due giorni dopo un mercoledì di amichevoli meno tristi del solito (a parte Grecia-Italia), si vedrà l’amichevole più famosa della storia del calcio: Inghilterra-Ungheria del 25 novembre 1953. Magari non la partita del secolo, come fu immediatamente definita (però se si parla di Pallone d’Oro a Del Piero o di Figc che deve sostenere Ibrahimovic allora vale tutto…), ma di sicuro una di quelle date che segnano un prima ed un dopo al di là dei discorsi tattici (la doppia emme, cioé con Hidegkuti centravanti arretrato, evoluzione del WM proposto da Chapman venti anni prima e poi copiato in tutto il mondo). Mai una squadra non britannica era riuscita a battere sul loro campo i Leoni, la grande Ungheria del comunista che ci credeva Sebes lo fece dimostrando una superiorità imbarazzante e non solo per il piccolo particolare che poteva disporre di Puskas, Hidegkuti, Bozsik, eccetera. Forse la manifestazione massima di potenza di una delle squadre più forti di sempre, non rovinata dalla volgarità della vittoria assoluta. Magari ci è sfuggita qualche notizia, ma di quella squadra dovrebbero essere ancora vivi Gyula Grosics, che sul partito comunista aveva (come quasi tutti i suoi compagni) idee diverse da quelle del c.t., ed il difensore Buzanszky che in anni vicini a noi è stato anche importante dirigente federale. Non siamo di quelli che dicono che Friedenreich e Scarone erano sfigati solo perché alla loro epoca non c’era la tivù, però guardando questa partita (speriamo ripropongano i 90′, non ci si annoia mai ed il meglio non è nemmeno nelle occasioni da gol) ringraziamo la tecnologia.

stefano@indiscreto.it

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  1. jeremy

    Diretto, qui in ufficio devo registrarmi ogni volta che riapro la finestra. A casa sono sempre registrato. credo sia una questione di protezione del browser.

  2. Nick

    Diretto, grazie per la segnalazione. Inizio a riscaldare il divano!

  3. Stefano Olivari

    Kalz, Il commento non mancherà, anch perché l’ho già vista due volte. Ho guardato l’elenco dei programmi, quella di stasera dovrebbe essere purtroppo una sintesi di mezzora.Spike, di sicuro la ripasseranno anche se non come certe inspiegabili partite di seria A anni Novanta commentate da Beccalossi e Savoldi…Angius63, purtroppo è proprio una sintesi. Se avessimo una canale video potrei metterla online tutta, anche se una causa da parte della BBC è l’ultima cosa di cui ho bisogno. Quanto alla registrazione, anch’io mi registro ogni giorno, ma se lascio la finestra aperta non devo più farlo fino a quando non spengo il computer. Magari qualcuno più esperto avrà una risposta diversa…Luca, vero. Dipende dall’idea di ‘britannico’ che abbiamo. Io ci metterei dentro anche mezzo Commonwealth, ma è solo un’opinione…

  4. Luca

    anche se l’ho già vista non me la voglio perdere…..anche se mi toccherà litigare con la compagna.Una delle partite che ha VERAMENTE cambiato il calcio.La prima squadra non britannica a vincere a Wembley fu però l’EIRE nel 1950, anche se solitamente si fa sempre riferimento a quella straordinaria UngheriaGrazie Stefano della segnalazioneLuca

  5. Angius63

    Stefano, secondo satellite.it si tratta solo di una sintesi di mezz’ora. Spike, le repliche saranno 2: lunedì 24/11 alle 12,50 ed alle 19,35.Scusate l’OT, ma sono rimasto “zitto” alcuni giorni e devo essermi perso qualcosa. Ma bisogna registrarsi ogni volta per lasciare un commento?

  6. spike

    oltre a domani sera, la “ripasseranno”?

  7. jeremy

    Non è la prima volta che sento nominare Hideguti e Boczik come piu importanti in quell’Ungheria del “frontman” Puskas. Ho visto abbastanza del mondiale 54 per accodarmi, ma io di quell’amichevole mi ricordo pure il gol di Puskas che scarto sottoporta anche i fili d’erba.

  8. Jvan1980

    Vorrei soprattutto sottolineare, prendendo spunto dall’articolo, il ruolo fondamentale che aveva Jozsef “Cucu” Boszik nella grande Honved nella enorme Ungheria di quegli anni. Dava fluidità di manovra e soprattutto aveva un carisma eccezionale. Inoltre a Wembley segnò un goal, prese un palo e sperò un bolide sula coscia di Puskas che si insaccò.

  9. kalz

    @Direttore, parlo a nome di chi non potrà vederla. Aspettiamo un commento, ci faccia sapere le emozioni che avrà provato, tutto.




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